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Ottava rima, Marras: “Patrimonio tradizionale da valorizzare”. E la Maremma ne è una delle capitali

Approvata la mozione per il riconoscimento e la valorizzazione dell'ottava rima nell'ambito delle politiche culturali della Regione Toscana

GROSSETO – L’aula del Consiglio regionale ha approvato nella seduta odierna la mozione presentata dal capogruppo Leonardo Marras e dalla consigliera Valentina Vadi a sostegno dell’ottava rima nell’ambito delle politiche culturali della Toscana.

“L’ottava rima fa parte della tradizione maremmana, per questo ho deciso di firmare questa mozione per richiamare l’attenzione della giunta regionale su un’espressione artistica antica e caratteristica. Chiediamo che l’ottava rima venga riconosciuta e che si attivino interventi di promozione e sostegno alle associazioni culturali che si occupano di valorizzarla e salvaguardarla.

Capita spesso, ancora oggi, di imbattersi in eventi dedicati alla tradizione orale dove poeti e cantori si alternano raccontando aneddoti e storie, un’atmosfera magica che si vive a Pancole o a Ribolla o Semproniano, dove grazie alla tenacia e alla passione dei cantori locali di tanto in tanto si rinnova l’appuntamento con la tradizione. Tutto questo non deve andare disperso ma, anzi, deve diffondersi sempre di più per poter essere apprezzato e continuare a tramandare l’identità culturale del nostro territorio”. Così Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana commentando l’approvazione dell’atto.

Dal 2015 in Toscana è attiva l’associazione dei comuni ‘L’Ottava Rima’ con lo scopo di  valorizzare e la promuovere il canto in ottava rima, di cui fanno parte i comuni di: Terranuova Bracciolini (AR), che è comune capofila e sede dell’associazione, il Comune di Buti (PI), il Comune di Roccastrada (GR), il Comune di Scansano (GR), il Comune di Semproniano (GR).

“Con questa mozione – conclude Marras – chiediamo anche l’istituzione di un archivio regionale della poesia estemporanea in ottava rima presso uno dei Comuni della rete esistente, raccogliendo e organizzando contributi scritti, documentazione, pubblicazioni, ricerche e materiale audiovisivo. Sarebbe importante poi che si arrivasse all’istituzione di borse di studio e/o progetti in ambito universitario per la ricerca e l’implementazione di quest’archivio che rappresenterebbe un importante punto di riferimento per lo studio, la formazione e la divulgazione dell’ottava rima”.

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