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Infermieri InForma: il Dolore. Un sintomo da combattere. Alcune tecniche non farmacologiche

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Torna la rubrica curata dal Collegio Ipasvi di Grosseto. Qui trovate tutte le altre puntate: www.ilgiunco.net/tag/infermieri-informa/

a cura di Nicola Draoli, Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche

Il dolore è un sintomo utile ad identificare un problema ma, superato questo scopo, diventa un sintomo da combattere ed eliminare. In Europa, i dati disponibili dimostrano che negli adulti il 25% soffre di dolore moderato-severo. Questo dato è stato rilevato per autodichiarazione tramite compilazione di un questionario EuroQol or EQ-5D (Konig et al, 2009). Il dolore cronico è un costo diretto per la società (l’assistenza sanitaria) ma anche indiretto, in quanto il dolore cronico moderato crea quelle disabilità che impediscono al cittadino una qualità di vita adeguata. Dovete sapere che la Regione Toscana ha una buona pratica specifica per la valutazione e gestione del dolore e che esistono molti modi di misurare l’entità del vostro dolore. È un vostro diritto anche sancito dalla legge (38/2010) quello di ricevere un adeguato trattamento al dolore inutile.

L’argomento è troppo vasto, non può prevedere risposte generalizzabili e deve essere affrontato con un approccio multiprofessionale e multidisciplinare. Può però essere interessante e d’aiuto per il lettore descrivere alcune tecniche non farmacologiche che comunque non possono sostituirsi ai farmaci.

Caldo e Freddo la premessa è che, il calore (medio basso per evitare ustioni) applicato alla pelle aumenta il flusso di sangue e riduce i neurotrasmettitori che sensibilizzano le fibre nervose del dolore facendo entrare in competizione un secondo stimolo importante. Il freddo funziona attraverso un processo simile a quello del calore oltre a generare l’intorpidimento nella zona e può essere particolarmente utile quando il dolore ha una qualità bruciante. Il caldo/freddo può essere usato anche con i bambini dai sei mesi in su, comunque controllando attentamente il bambino ogni cinque minuti e senza mai lasciarlo incustodito. Siano calde o fredde, le applicazioni non dovrebbero durare più di venti minuti ad intervalli di una o due ore.

Controindicazioni:

Evitare l’uso di calore nelle seguenti situazioni:

qualunque zona sanguinante

qualunque zona con sensibilità diminuita

qualunque ferita nelle prime 24 ore

se la persona sta usando prodotti contenenti mentolo (Vicks, Ben Gay etc.)

all’interno di un sito di terapia radioattiva mentre riceve le radiazioni (in genere si aspetta cinque giorni)

Evitare l’uso del freddo nelle seguenti situazioni:

qualunque zona con circolazione difficile (piede diabetico)

all’interno di un sito di terapia radioattiva mentre riceve le radiazioni (in genere si aspetta cinque giorni)

sopra una ferita in via di guarigione

Rilassamento e Linguaggio figurato – Il rilassamento può essere adatto per qualunque tipo di dolore con l’obiettivo di ridurre l’ansia e la tensione muscolare. Può anche essere usato nei bambini dai 7 anni. Le persone possono trarre beneficio da un semplice rilassamento focalizzato su atti respiratori lenti e profondi. Può inoltre essere utile il progressivo rilassamento muscolare in cui la persona usa l’esercizio isometrico per rilassare sistematicamente i muscoli dalla testa ai piedi.

Ascoltare la registrazione di una seduta di rilassamento può aiutare a concentrarsi più facilmente ed ad essere meno distratto dal proprio dolore.

Tuttavia, dovrebbe essere usata cautela quando si usano le tecniche di rilassamento e di linguaggio

figurato nelle persone che:

Sono confuse o assopite

Hanno una scarsa comprensione del linguaggio

Distrazione
La distrazione è un’altra tecnica di riduzione del dolore usata specialmente con i bambini. La motivazione è deviare l’attenzione del bambino dallo stimolo doloroso.
Ma in generale, anche negli adulti, ogni stimolo che riesce a distogliere la nostra attenzione può ridurre il dolore anche significativamente. La musica è una delle distrazioni più usate ed è noto il suo rilascio positivo di endorfine.

Altre terapie
E’ riconosciuto che le terapie complementari come il tocco, il massaggio, la riflessologia, il Reiki e
l’aromaterapia possono essere delle utili aggiunte non farmacologiche per gestire il dolore. Queste
modalità devono essere condotte dagli individui addestrati per la loro applicazione.

Bibliografia: Assessment and management of pain, RNAO, 2013
www.retedolore.it

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