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Non paga la rata, segnalato al tribunale. Ma è un errore: condannata la finanziaria

Il Tribunale di Grosseto si è pronunciato a favore di un cittadino segnalato nel registro dei cattivi pagatori: è lesione del merito creditizio

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GROSSETO – Un associato alla Confconsumatori di Grosseto si è visto rallentare la pratica di surroga del mutuo per la prima casa. E ha scoperto, accidentalmente, che una finanziaria con la quale aveva contratto un piccolo prestito aveva segnalato il mancato pagamento di una rata da 100 euro, quando invece il pagamento era stato regolarmente eseguito.

Così tramite Confconsumatori ha chiesto a Crif, la Centrale rischi finanziari, l’immediata cancellazione della sua iscrizione nella banca dati dell’informazione creditizia. Visto che la Crif e la finanziaria non rispondevano, però, il consumatore grossetano si è visto costretto – tramite l’avvocato Sara Serritiello dell’ufficio legale di Confconsumatori – a chiedere in via d’urgenza al tribunale di Grosseto, con un procedimento cautelare, la correzione dei suoi dati nella banca dati interbancaria. All’udienza si è costituita la finanziaria, ammettendo l’errore e affermando di aver riparato all’errore attraverso una correzione della segnalazione, avvenuta pochi giorni prima dell’udienza.

«Il giudice Montesarchio del tribunale di Grosseto – fanno sapere da Confconsumatori – ha comunque condannato la finanziaria al rimborso di tutte le spese processuali in favore del ricorrente rilevando come il cittadino, tramite la sua associazione dei consumatori, aveva eseguito tutte le pratiche necessarie per la correzione dell’errore in via bonaria e che solo il ricorso giudiziale aveva indotto la finanziaria a eliminare l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori. Infatti per il tribunale la segnalazione alla centrale rischi costituisce pregiudizio irreparabile e imminente, in quanto si tratta di una lesione del merito creditizio del soggetto segnalato (principio che vale appunto anche per le persone fisiche consumatori e non solo per le imprese) con difficoltà di accedere a nuove linee di credito». Adesso la finanziaria si trova a dover rimborsare oltre 3mila euro di spese per la lite, oltre all’eventuale risarcimento del danno che sarà deciso con altro giudizio civile.

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