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A scuola più cibo a chilometri zero. La richiesta di Coldiretti: «Ci vogliono prodotti locali»

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GROSSETO – Alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico Coldiretti Grosseto invita, nuovamente, a prendere in esame la possibilità di inserire il maggior numero di prodotti locali nelle mense scolastiche nelle località dove ovviamente questo servizio è garantito.  Abituare i bambini a mangiare prodotti stagionali, possibilmente prendendo in esame il rifornimento presso le imprese locali, rappresenta una delle leve del nostro progetto di Campagna Amica- spiega il direttore Andrea Renna. Nello scorso anno Coldiretti ha collaborato con 7 scuole interfacciando con i propri imprenditori ed i propri tecnici circa 1400 studenti.

La scuola ha un compito importante, quello di trasformare i bambini in consumatori attenti e curiosi, avviandoli ad una maggiore conoscenza dei propri sensi, dell’ambiente, della cultura e delle tradizioni della propria terra. “Osservare è comprendere, comprendere è crescere: per noi è un dovere trasmettere ai fanciulli la ricchezza straordinaria di questo nostro territorio, volontà che non nasce se non riusciamo a situare il nostro presente nella memoria collettiva – ha aggiunto Renna”. Soddisfare la loro sete di sapere riconoscendo i gesti e le abitudini, le storie e le fatiche, le ricchezze e i limiti del nostro ambiente, tutto ciò che rende unico e insostituibile il nostro territorio. Campagna Amica nella Scuola si fonda su un mix di obiettivi valoriali finalizzati ad incidere sulla cultura prevalente del mondo dei giovani e delle loro famiglie, per innescare anche nuovi comportamenti.

“Intanto, comunque – sottolinea il presidente provinciale Marco Bruni – una buona notizia per l’inizio delle scuole in un Paese come l’Italia dove il 20% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma ogni giorno bevande zuccherate. Arriva l’iniziativa dell’industria europea dei soft drinks (Unesda) di non vendere più volontariamente bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell’Ue, distributori automatici inclusi. Una svolta necessaria che  va sostenuta ed estesa a tutti i livelli”.  Il fatto che l’Italia sia nella classifica dei peggiori Paesi europei per obesità infantile, secondo Childhood Obesity Surveillance Initiative della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità, dimostra – secondo Coldiretti – la necessità di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie. La grande diffusione dei distributori automatici deve essere accompagnata da una innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy con obiettivi salutistici ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole. Un risultato che – continua la Coldiretti – può essere sostenuto con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa. “Anche in quest’anno scolastico continueremo il nostro progetto con l’obiettivo – conclude il direttore della Coldiretti – di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e  fermare il consumo del cibo spazzatura con l’aiuto indispensabile di tutti i docenti”.

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