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Gli scienziati dell’universo: una giornata dedicata ai maremmani che studiarono il cosmo

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GAVORRANO – Era il 1955 quando sugli schermi della Rai, nella trasmissione di Mike Bongiorno apparse un giovane minatore gavorranese dal nome Mario Olivotto. A fine serata, con la leggerezza dei giovani, che spesso viene scambiata per ingenuità, il ragazzo si portò a casa il primo premio: quattro monete d’oro. Alla domanda del famoso conduttore, cosa avrebbe fatto un umile minatore con una fortuna del genere, egli rispose: “Costruirò un telescopio astrale” e, di fatto, con il permesso della Montecatini di usufruire del laboratorio aziendale, quel telescopio fu costruito ed è tutt’oggi in custodia della famiglia Olivotto.

La storia di Mario, ormai la ricordano in pochi nel piccolo borgo minerario, ma in occasione della mostra “Stelle di pirite”, che si è svolto lo scorso novembre al Parco minerario e durante la quale sono stati commemorati i gavorranesi più celebri del passato, tra un intervento e un altro, tra una pausa pranzo e due chiacchierate nel corridoio, oltre che a Mario, qualcuno si ricordò anche di un gruppo nutrito e brillante di astrofisica che vale la pena commemorare.

E’ nato così il gruppo “Amici del Cosmo”, composto da Franco Balloni, Paolo Ceccarelli, Francesco Zetti, Maurizio Leuci e Daniele Cerboni che, dal novembre scorso, è riuscito a risalire a un nucleo di astrofisici importanti, una schiera di scienziati di fama mondiale, nata proprio in Maremma, dove ha intrapresa i primi studi fino a giungere ai posti più ambiti tra gli scienziati del mondo. Nasa, Esa, Cern sono solo alcune delle organizzazioni e aziende frequentate dagli scienziati maremmani, tra docenti universitari e ricercatori internazionali, nati e cresciuti in questa terra.

Un gruppo di fisici e astrofisici che ha risposto con entusiasmo all’invito degli “Amici del Cosmo” per ricordare i propri “colleghi” scomparsi.

Così è nata l’idea di un convegno internazionale che si svolerà il 29 e 30 settembre agli ex-Bagnetti di Gavorrano in collaborazione con il Comune di Gavorrano, il Parco Nazionale delle Colline Metallifere, la Pro Loco di Gavorrano e il Lions Club Alta Maremma Amiata.

Il meeting internazionale, che tra incontri e dibattiti scientifici vuole anche raccontare le storie straordinarie degli scienziati maremmani, intende coinvolgere le scuole, le imprese tecnologiche del territorio e tutta la popolazione.

Il convegno sarà dedicato agli scienziati Franco Fuligni di Ravi, Piero Fanti della Castellaccia, Marcello Ceccarelli e all’ingegnere astrofisico Mario Grossi di Giuncarico. Quest’ultimo, nato nel 1925, fu docente della prestigiosa università americana Harvard, acquisì numerosi meriti presso la Nasa e prese parte a due progetti pionieristici di grande rilevanza: Viking 2, che consentirono la prima esplorazione di Marte e il primo volo congiunto russo-americano Apollo-Sojuz, progetto in cui Grossi curò in particolare la connessione fra le due astronavi. In sua memoria verrà nominata anche una via a Gavorrano e posta una targa commemorativa alla casa natale di Giuncarico. Durante la manifestazione sarà inoltre disponibile uno speciale annullo filatelico, un timbro postale dedicato all’evento.

Gli orari e tutti i dettagli del convegno verranno resi noto a breve da parte degli organizzatori.

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