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Pd: «Il sindaco naviga a vista: manca la programmazione turistica. Il festival toglie posti auto e introiti»

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ORBETELLO – «Ad osservare senza neanche troppa attenzione l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Casamenti c’è da rimanere sbigottiti. E ci dispiace che a dover fare questa constatazione siano i turisti che quest’anno hanno deciso di trascorrere le vacanze nel nostro comune». A parlare sono i consiglieri del gruppo Pd

«Basti pensare al fatto che ieri, 9 agosto, il sindaco ha dato disposizione di piantare i fiori sulle mura di levante e che nello stesso giorno abbia organizzato il concorso relativo all’assunzione dei vigili urbani che prenderanno servizio solo a metà mese e a stagione quasi conclusa – prosegue l’opposizione -. Come se non bastasse, lo stesso sindaco ieri ha dichiarato a mezzo Facebook che nella giornata di giovedì 10 agosto sarebbe stata tagliata l’erba per le mura e che, dunque, non sarebbe stato possibile parcheggiare. Per non pensare, poi, al fatto che il grande festival dell’estate aprirà i battenti subito dopo il 15 agosto, in un periodo già di per sé molto frequentato dai turisti».

«Una cosa è certa: la programmazione turistica non è uno dei punti di forza della giunta Casamenti che dopo ben due estati dimostra ancora di navigare a vista, continuando a commettere un errore dietro l’altro. Il nostro comune ha estrema necessità di una programmazione strutturata e di una gestione del territorio finalizzata ad accogliere turisti durante tutta la stagione estiva. Quella a cui stiamo assistendo, invece, è solo un’inutile corsa ai ripari che non porterà alcun genere di beneficio all’economia locale ormai allo stremo delle forze. A nostro giudizio, puntare tutto su un festival che vede alcuni biglietti costare circa 50 euro e che, tra l’altro, sacrificherà circa 100 posti auto generando un mancato introito per le casse del comune nonché un grande disagio che rischia di disincentivare la frequentazione del centro, è concettualmente sbagliato oltre che profondamente superficiale».
«Torniamo a parlare di destagionalizzazione del turismo, di incoming, di offerta turistica e smettiamola con le inutili autocelebrazioni. Il paese ha bisogno di invertire la rotta intrapresa in questo ultimo anno per potersi risollevare e da opposizione responsabile ci sentiamo in dovere di tenere alta l’attenzione in merito a questi temi nell’esclusivo interesse della collettività». Conclude il pd.

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