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Grosseto e la Maremma piangono Patrizia, la volontaria con il cuore grande: ecco chi era la mamma morta a Gavorrano

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GROSSETO – Non c’è mai ragione per morire in un incidente stradale a 47 anni. Ma quella di Patrizia Del Dottore è una tragedia che scuote profondamente l’animo di Grosseto e di tutta la Maremma, quell’animo che lei era capace di accarezzare a tutte le persone che le erano vicine.

La vita di Patrizia si è spezzata nella notte tra sabato e domenica, in una fossetta lungo la statale Aurelia, nei pressi di Gavorrano. Grossetana, viveva a Scarlino Scalo con la figlia: al momento dell’incidente stava tornando a casa. A piangerla, oltre ai familiari e ai tanti amici, sono tutti i volontari e gli atleti speciali di Skeep, l’associazione alla quale aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita, insieme alla figlia Giulia (rimasta ferita, in modo fortunatamente non grave, nel tragico schianto di ieri notte).

Il dolore di Skeep è enorme. “Patrizia non era soltanto una volontaria – spiegano dall’associazione – era una parte fondamentale del nostro gruppo. Faceva parte del direttivo, era con noi fin da quando siamo partiti con questo progetto, ci aiutava con tutti i ragazzi e nell’organizzazione delle manifestazioni. Senza di lei non sappiamo come potremo andare avanti. Ma se la dirigente Patrizia proveremo in qualche modo a sostituirla, la persona lascia un vuoto incolmabile. Perché era una persona splendida, generosa, infaticabile, sempre pronta ad aiutare gli altri. In questo momento il nostro pensiero va a Giulia: le staremo vicini”. Patrizia Del Dottore aveva fatto del sostegno alle persone diversamente abili, o ai ragazzi speciali come lei e tutti gli amici di Skeep preferirebbero dire, una delle sue ragioni di vita: faceva anche parte della Fondazione Il Sole.

“Ospitiamo Skeep nella nostra sede da tempo, il dolore di Skeep è anche il dolore della Uisp – fa sapere Sergio Perugini, presidente provinciale del comitato – ci stringiamo attorno agli amici dell’associazione in questo momento tanto difficile. Patrizia era una persona buona e piena di entusiasmo, lascia un ricordo forte in tutto il mondo del volontariato. Che il suo insegnamento sia di stimolo per tutti per proseguire in questo percorso”.

 

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