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Conti: «Il sindaco non può autonominarsi responsabile per le opere pubbliche»

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ROCCALBEGNA – «Sono ben tre al momento le delibere individuate con le quali il sindaco Massimo Galli si autonomina responsabile del procedimento per la realizzazione di alcune opere pubbliche, in violazione sia del testo unico degli Enti Locali in materia di separazione delle competenze tra organi politici ed amministrativi, che del Codice degli Appalti in materia di qualifica, ruolo e mansioni delle figure tecniche Responsabili di un opera pubblica». Afferma Giuseppe Conti capogruppo PD in Consiglio comunale.

«Trattasi di lavori che prevedono un importo complessivo di oltre euro 65 mila, grave quindi nominare come responsabile di tutte le procedure una figura, quella del sindaco che, oltre a non avere le competenze e qualifiche professionali, non può per espresso divieto di legge ricoprire tale ruolo – continua -. Il rischio quindi è quello di procedere ad affidamenti dei lavori irregolari ed aprire la strada ad eventuali contenziosi con le ditte. Ma non solo, oltre a non avere la qualifica per svolgere i compiti di RUP (Responsabile Unico del procedimento) non possiede neanche quelli di Responsabile dei Lavori ai fini della sicurezza, ruolo importantissimo per prevenire e ridurre i rischi di  infortuni sui luoghi di lavoro».

«Cantieri quindi irregolari ancora prima di aprirli e, in caso di infortunio sul lavoro, conseguenze che potrebbero ricadere non soltanto sulle spalle del Sindaco, ma anche sulle già esaurite casse comunali e quindi su tutta la comunità. Sindaco, a sua tutela e nell’interesse dei cittadini, provveda immediatamente alla revoca delle nomine illegittime e si impegni come da tempo gli è stato richiesto in Consiglio comunale, nel ristrutturare la dotazione organica dell’Ente che praticamente non esiste ormai più, trovando risorse umane sufficienti a garantire una erogazione decente dei servizi, senza dover ricorrere a soluzioni come queste, in palese contrasto con le normative vigenti».

«Nel frattempo anche un bel ripasso di diritto amministrativo, male non le farebbe. Le ricordo infatti che lei rappresenta un organo politico a cui spettano competenze di governo e non gestionali, quelle le lasci ai dipendenti del Comune, sempre che ce ne sia rimasto qualcuno».

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