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Castiglione, terzo rogo in pochi giorni. Il sistema antincendio funziona, ora bisogna trovare i piromani fotogallery video

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GROSSETO – La Maremma è messa a dura prova in questi giorni. Gli incendi, dolosi, si ripetono quotidianamente e Castiglione della Pescaia, forse il suo prestigio e per la sua bellezza, simbolo di qualità del turismo, di ambiente incontaminato e dell’offerta balneare eccellente, è stato preso di mira. Nel giro di pochi giorni tre incendi devastanti: quello di Roccamare (Leggi Incendio a Castiglione, brucia Roccamare. Evacuate 800 persone. Tre elicotteri in volo) del primo luglio, quello di Casa Mora (leggi: Inferno a Castiglione: bruciati 155 ettari, dopo ore ancora focolai) del 5 luglio, e quello di ieri (Leggi: Paura a Castiglione: due incendi in corso, le fiamme minacciano le case. Evacuate le abitazioni). Una sequenza di distruzione che ha cancellato più di 170 ettari di bosco e pineta ferendo un patrimonio che dovrà essere ricostruito in molti anni.

incendio castiglione 14 luglio 2017

Un quadro sconfortante, ma cosa sarebbe successo se il sistema antincendio non avesse funzionato alla perfezione? Questo dobbiamo dirlo, sarebbe stata l’apocalisse. INvece il sistema antincendio della Toscana ha funzionato bene con i vigili del fuoco, i volontari, gli elicotteri della Regione Toscana e i canadair. Messi alla prova più volte, tutti, hanno dimostrato efficienza e velocità e il peggio è stato evitato.

«Le televisioni – spiegano dal Coordinamento volontari della Toscana Antincendi Boschivi (www.cvt-aib.org/)- ci riportano immagini del Vesuvio, e del fuoco che si propaga indisturbato fino ai giardini di casa. Il compito di organizzare il servizio anticendi boschivi è affidato alle regioni, e l’incendio di ieri a Castiglione della Pescaia in Toscana racconta un’altra storia. Un incendio molto pericoloso, sviluppatosi nella macchia fitta con case a ridosso, vento ed una siccità che ormai tutti conosciamo. Il risultato è stato di meno di 5 ettari di macchia bruciata in una situazione estremamente complessa. Tre elicotteri regionali erano sul posto nella prima mezz’ora, a cui è seguito un Canadair e un quarto elicottero della Regione nell’ora successiva. Vigili del fuoco, operai forestali, volontari locali a cui si sono aggiunti quelli inviati dal Coordinamento Regionale CVT, coordinati da tre Direttori delle Operazioni e diversi Responsabili di gruppo hanno protetto le abitazioni e attaccato le fiamme riuscendo in poco tempo a risolvere la situazione».

La Toscana ha iniziato molti anni fa a costruire un sistema regionale aib nel quale operai, tecnici, volontari e vigili del fuoco lavorano insieme coordinati per lo scopo comune di spengnere l’incendio. «Tutto il personale viene costantemente formato presso una Scuola Regionale Antincendi boschivi che è unica in Italia. Solo parlando di volontari il Sistema AIB dispone di oltre 4500 volontari appartenenti a 13 diverse associazioni che fanno parte del Coordinamento CVT. L’incendio di ieri e i suoi risultati dimostrano il valore di questo sistema. E da oggi sarà attivato in Provincia di Grosseto dal Coordinamento CVT un gruppo operativo di supporto, con squadre di volontari provenienti da fuori provincia che facendo base presso le associazioni locali rinforzeranno le capacità di risposta del sistema regionale antincendi boschivi. L’estate è ancora lunga e l’impegno continua. Per tutti c’è la possibilità di dare una mano rivolgendosi alle Associazioni di volontariato più vicina».

La risposta del sistema antincendio dunque sta funzionando, adesso è il momento di individuare le responsabilità e di bloccare i piromani. Che gli incendi di Castiglione della Pescaia siano dolosi ormai sembra una considerazione scontata. È il momento allora di stringere il campo e di fermare chi sta ferendo il nostro territorio e chiunque veda qualcosa o abbia visto qualcosa di sospetto è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine per riferire le informazioni in suo possesso.

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