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Sicurezza ed eventi pubblici, un appello per cambiare. Giovani democratici: «Troppe difficoltà»

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GROSSETO – «Dopo i tristemente noti fatti di Torino del 7 Giugno 2017, il Ministero degli Interni, attraverso una circolare redatta dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, ha inviato alle varie Prefetture, Questure e Amministrazioni Comunali, le nuove norme inerenti la gestione di eventi e manifestazioni pubbliche». A intervenire sull’argomento sicurezza durante gli eventi pubblici è il gruppo dei Giovani Democratici della provincia di Grosseto.

«Quanto proposto nella circolare sono norme sicuramente importanti, rivolte a garantire la sicurezza di chi partecipa ad eventi e manifestazioni pubbliche, dando linee precise ad amministrazioni ed organizzatori per quanto riguarda la creazione e la gestione di tali eventi e manifestazioni. Nelle proposte del Ministero degli Interni non si mettono in conto, però, le enormi difficoltà che queste nuove norme pongono davanti a chi cura manifestazioni ed eventi, che fin da subito si è trovato a fare i conti con costi esasperati riguardo la burocrazia e le nuove previsioni per la sicurezza».

«In sintesi, queste norme risultano troppo stringenti, generalizzando, non tenendo conto delle particolarità di ogni caso, portando quindi ad una diminuzione del numero delle manifestazioni pubbliche e ad un impoverimento dell’offerta turistica in numerosi centri abitati, senza differenze geografiche o di grandezza, mettendo in grave difficoltà associazioni e amministrazioni locali, che insieme costituiscono la spina dorsale dei nostri territori. Anche ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si è già mossa per chiedere una revisione di tali regole».

«Lanciamo quindi un appello per sollecitare la nostra organizzazione, i Giovani Democratici, e il nostro partito, il Partito Democratico, ad ogni livello e con ogni rappresentante, ad agire fin da subito per cambiare le cose. Perciò presenteremo documenti finalizzati a questo negli organi del partito, ne discuteremo nei consigli comunali dove tanti di noi sono presenti, solleciteremo il dibattito pubblico in qualsiasi modo possibile».

«Sicurezza sì ma con norme proporzionate. Per questo chiediamo alla nostra organizzazione e al nostro partito di intervenire per rispettare le aspettative dei tanti che rendono vive le nostre associazioni, le nostre città e i nostri paesi, le aspettative di chi vuole vivere spensieratamente anche in questi difficili tempi».

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