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Infermieri InForma: Aiuto, non mi sento bene, chiamate il 118! Io so come farlo, e tu?

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Torna la rubrica curata dal Collegio Ipasvi di Grosseto. Qui trovate tutte le altre puntate: www.ilgiunco.net/tag/infermieri-informa/

di Eleonora Zuffi Infermiere, Master in Area critica ed Emergenza Sanitaria

Sembra banale, ma una semplice chiamata può fare la differenza. La richiesta di aiuto è parte fondamentale del soccorso, è una fase delicata e spesso decisiva che se fatta bene permette l’arrivo di personale e mezzi idonei nel minor tempo possibile agendo positivamente sulla prognosi dell’infortunato.

Qualcuno dirà: “che ci vuole basta comporre un numero”, ma vi assicuro che non è così, perché in quel momento, quell’azione così semplice ed automatica può diventare difficile e confusa, soprattutto se coinvolti emotivamente.

E’ quindi fondamentale sapere come fare cercando soprattutto di mantenere la calma.

Quando si attiva un servizio di emergenza territoriale? Beh, sicuramente ogni volta che è in pericolo la vita dell’infortunato:

● Perdita di coscienza

● Difficoltà respiratoria improvvisa

● Sintomi da infarto: dolore al centro del petto che può irradiarsi al braccio sinistro, al collo, alla mandibola ed allo stomaco, vomito, sudorazione fredda e difficoltà respiratoria.

● Sintomi da ictus: difficoltà improvvisa nel parlare, nel muovere uno o più arti, visione doppia, deviazione della rima buccale.

● Traumi ed Emorragie importanti

● Annegamento

● Incidenti (Stradali, domestici, sportivi, lavorativi, agricoli, industriali)

Come?

Componendo il 118 (numero unico di emergenza territoriale) attivo 24h su 24 gratuito sia da telefoni fissi che mobili indipendentemente dalla presenza di rete telefonica. Ci risponderà un operatore formato che invierà i soccorsi sulla base della conversazione avvenuta, per questo non dobbiamo comunicare stati generali o ipotesi, potrebbero portare fuori strada l’operatore o addirittura ritardare i soccorsi.

Quindi comunicheremo:

● Numero di persone coinvolte

● La presenza o meno di coscienza

● La presenza o meno di respiro ( in caso di presenza se normale o meno)

● Se sono presenti reali o possibili problematiche ambientali che possono

richiedere l’attivazione delle forze dell’ordine o VV.FF.

● Luogo in cui ci troviamo

● Dati sensibili dell’infortunato se in nostro possesso

Dopodiché sarà l’operatore a chiederci eventuali informazioni aggiuntive ed un recapito telefonico dove possiamo essere ricontattati; questo perché non dobbiamo lasciare sola la persona ma supportarla in attesa dei soccorsi.

E’ altresì importante ricordare che il pronto soccorso è un altro servizio che deve essere utilizzato in caso di comparsa di sintomi che modificano la sensazione di “star bene” per un problema di salute urgente dove è opportuno farsi accompagnare da qualcuno per evitare possibili malori durante il tragitto.

Negli altri casi contattare il medico di medicina generale o il servizio di guardia medica, ogni visita in pronto soccorso o utilizzo di un’ambulanza improprio può causare disservizio ed essere di ostacolo per chi in situazione di reale urgenza ne ha veramente bisogno.

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