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4 maggio, non si spegne la memoria: Ribolla e la Maremma ricordano la strage dei 43 minatori fotogallery

RIBOLLA – È stata una delle pagine più tragiche della storia italiana, una strage annunciata che si portò via 43 vite cambiando per sempre la storia e il futuro di un’intera comunità. La tragedia del 1954 in cui persero la vita i minatori di Ribolla dopo l’esplosione al pozzo Camorra non sarà mai dimenticata.

Oggi tutta la comunità del paese ha celebrato la memoria di quelle vittime e lo ha fatto, come accade ormai dal 2004, con una cerimonia semplice, ma molto partecipata e ricca di significato. Insieme alla gente comune, i rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e tanti bambini delle scuole di Ribolla.

Con il sindaco Francesco Limatola c’erano il consigliere regionale Leonardo Marras, il presidente della provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente del Parco delle Colline Metallifere Lidia Bai, assessori e sindaci dei comuni maremmani.

«La sicurezza e la qualità del lavoro sono diritti imprescindibili – ha ricordato Limatola stamattina durante la cerimonia – e ancora oggi a distanza di 63 anni da quella tragedia è importante ricordarlo così come è importante che anche i più giovani conoscano la storia di quella strage che è anche la storia della nostra comunità».

Commenti

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  1. Scritto da magonex

    dal 1954 a oggi 2017 mi sembrano 63 anni non 73.tanto per cercare il pelo nell’uovo