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Legge sui vaccini, si discute in Regione. Marras: «È da approvare»

FIRENZE – «Tutto il gruppo si è espresso sulla necessità di approvare la legge sui vaccini. È importante che tutti i vaccini, in ossequio al piano nazionale sulle vaccinazioni, siano considerati come obbligatori. Sicuramente per il nido dove la competenza è regionale. Rimane da approfondire se applicabile con una certa solidità anche per i cosiddetti vaccini “raccomandati” per l’iscrizione alla materna. È un tema che la commissione approfondirà. Il confronto che si è svolto in queste settimane ha messo in evidenza molto altri aspetti che devono essere affrontati in una legge così importante: è necessario un piano di informazione e comunicazione strutturato e di formazione degli operatori ad ogni livello, vanno approfonditi temi come la copertura vaccinale degli adulti presenti nella scuola, della gestione dell’efficacia della legge per evitare di interrompere a metà il percorso di quei bambini che già frequentano nidi o materne e che per scelta dei loro genitori non sono stati vaccinati.

La nuova legge diventa anche l’occasione per valorizzare la professione del pediatra di libera scelta, che può essere il centro di un sistema pubblico di servizi sui vaccini che in quanto sarà più formato, più attrezzato per ogni evenienza, tanto più potrà informare e ascoltare le famiglie, valutando con criteri scientifici le situazioni specifiche. È importante, infatti, ottenere anche i feedback delle singole vaccinazioni dai genitori e raccoglierle perché siano continuamente indagate e i bambini seguiti passo passo nel percorso vaccinale, secondo modelli esistenti di farmacovigilanza attiva».

Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, dopo la riunione di maggioranza sulla proposta di legge riguardante le vaccinazioni obbligatorie.

 

«La commissione Sanità – ha spiegato il presidente Stefano Scaramelli –  sta lavorando in modo approfondito su questo tema perché l’obiettivo è quello di dotarci di una legge oculata, frutto della consapevolezza e della coscienza di ciò che si sta facendo. Tutti i vaccini siano considerati importanti e non obbligatori. Con l’obiettivo chiaro di salvaguardare i percorsi formativi dei nostri figli. E l’impegno che sta portando avanti la commissione va proprio in questo senso: capire e approfondire bene soprattutto in merito all’applicazione della legge nelle scuole materne scelte dal 97% dei toscani come percorso formativo per i bambini. Dobbiamo assolutamente evitare che qualche bambino rimanga escluso. Dai 3 ai 6 anni si determinano le prime forme di socialità e relazione dei bambini. Nessuno può essere escluso da un percorso simile L’esercito più forte – conclude Scaramelli parafrasando Che Guevara – è quello che marcia al passo del più debole e del più lento».

Alla riunione era presente l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, che si è detta soddisfatta per la discussione.

«Una buona riunione – ha detto Saccardi , utile, che ha chiarito diversi aspetti e ha colto i punti da analizzare ulteriormente. Un approfondimento che continuerà in commissione e sarà fatto ascoltando tutti. Ora, quindi, andiamo avanti, convinti che sul grande tema delle vaccinazioni occorra una buona legge».

 

 

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