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Mercoledì da campioni: quando l’unione fa la forza, ecco il Saurorispescia

GROSSETO – Affrontare ogni match come una festa, con serenità e voglia di divertirsi, mantenendosi in zona salvezza senza troppi affanni. E’ l’attuale campionato dell’ASD Saurorispescia, quart’ultima forza del girone G di Seconda. La prima squadra della società del presidente Massai (nata nel 2004 dalla fusione delle gloriose Sauro e Rispescia) è stata rimpinguata in gran parte con la rosa degli Juniores del San Donato, già a suo tempo formatisi grazie al vivaio del vecchio Nomadelfia, e sta facendo registrare un’annata di transizione non priva di soddisfazioni e che lascia presagire un futuro ancora migliore.

“Quest’anno sapevamo di dover soffrire un po’ – ha detto il direttore sportivo Massimo Ombronelli – lo avevamo messo in preventivo essendo i nostri ragazzi tutti giovani e al debutto in questa categoria. Ma non abbiamo mai preso imbarcate colossati e ci siamo sempre difesi decorosamente. Siamo quart’ultimi a quattro punti dall’Invicta e dall’Aldobrandesca e ci stiamo comportando bene in un girone abbastanza pesante per le trasferte e per le avversarie, ma vedendo le partite ho notato che abbiamo sempre giocato alla pari e perso per inesperienza. I nostri ragazzi, con l’allenatore Lorenzo Neri e gli accompagnatori, provengono dalla Juniores del San Donato e adesso sono in Seconda: il salto è notevole ma se la giocano con tutti, cosiderato che sono quasi tutti fuoriquota quando se ne dovrebbero schierare due. Noi della vecchia società ci siamo messi dietro per dar loro spazio e far capire loro cosa era questa categoria, senza pressioni: devono giocare liberamente. Il nostro punto di forza è che sono 30 ragazzi e 27 ad allenarsi, è l’amalgama, la serenità e la tranquillità. C’è voglia di fare questo campionato, di giocare senza pressioni. In casa ci facciamo rispettare di più, fuori siamo più timorosi. Andiamo ad affrontare le partite come una festa, cosa che non sempre conviene a questi livelli ma è così, viviamo le domeniche come un evento festivo, non come una battaglia. A livello tecnico dobbiamo migliorare sull’esperienza, ma l’anno prossimo sarà fatto. Questi ragazzi hanno iniziato lasciando qualche punto soprattutto a inizio stagione anche per la maggiore malizia degli avversari, che qualche volta ci hanno preso a gomitate. E l’anno scorso eravamo nella stessa situazione, chiudemmo con 24 punti evitando i playout”.

“Abbiamo sempre incontrato squadre sicuramente più forti – ha detto l’allenatore Lorenzo Neri – per personalità, che hanno giocato più anni in Seconda e anche più in alto. Noi ci siamo buttati. Anche domenica abbiamo perso 2-0 con la capolista Torrenieri, che ha le punte migliori di tutti, ma abbiamo preso il primo gol per un errore del nostro difensore centrale: è arrivato un lancio lungo 50 metri che il loro attaccante ha stoppato tranquillamente, lasciando i nostri a bocca aperta e spiazzandoli. Poi le altre squadre fanno gol, mentre noi no: quando ci dobbiamo buttare in avanti, siamo più intimiditi. E prima o poi, si sbaglia qualcosa in difesa. Al momento saremmo salvi. Ora abbiamo quattro partite in casa e tre fuori, ma i ragazzi stanno dando il massimo, le nostre gare sono combattute fino all’ultimo. Fra tutte, mi hanno impressionato di più Sant’Andrea e Sorano, che ci hanno messo sotto veramente e mi sono piaciute di più”.

Ex giocatore dilettante, Neri riconosce la mancanza di una vera e propria scuola calcio per i suoi giocatori, volenterosi ed entusiasti ma senza un’impostazione mirata; lui stesso non ha in curriculum le conoscenze teoriche e pratiche che hanno praticamente tutti i suoi colleghi. “Tendiamo a giocare meglio – ha osservato – con le rivali più quotate e meglio organizzate, che stanno bene in campo, perchè ci danno punti di riferimento su cui basarci. Alcuni nostri ragazzi sono calcisticamente dotati ma non hanno fatto la normale scuola calcio. Ho chiesto l’aiuto di altri allenatori e con Barbero e Leone siamo riusciti a dare istruzioni migliori. Per questo i ragazzi li hanno ringraziati per aver insegnato loro qualcosa”.

La solidarietà e la disponibilità fra le qualità del Saurorispescia, come nel gesto della porta prestata a dicembre all’FC Grosseto o dell’impianto reso disponibile per l’ultima finale della coppa provinciale di Terza, ma ancor più la sportività, che viene raccomandata a tutti i tesserati, dai piccoli della scuola calcio fino ai ragazzini del settore giovanile e alla prima squadra.

“Se anche dovessimo disputare i playout – ha concluso Ombronelli – quest’anno sarei lo stesso soddisfatto, i ragazzi sono talmente giovani che sarebbe una vittoria anche così, specie rispetto alle società che investono. Se vengono le vittorie, bene, ma anche se vengono pareggi o sconfitte. L’importante è essere corretti, rispettare le regole, insegnare l’educazione a tutti quanti e ogni domenica portare in campo lo sport più bello del mondo come una festa, senza ostilità. Facciamo questo come Saurorispescia, in collaborazione col Nomadelfia, e vorremmo fosse sempre così”. “Per tre anni consecutivi – ha ricordato Neri – abbiamo vinto la coppa Disciplina come Juniores del San Donato; quest’anno non so come siamo messi, ma è una cosa cui tengo: rispetto dell’avversario, dell’altro, delle regole”.

Questa la dirigenza dell’ASD Saurorispescia: il presidente Giancarlo Massai, il vicepresidente Antonio Papa, il direttore sportivo Massimo Ombronelli, i dirigenti accompagnatori Ireneo Giangrande, Samuel Feruglio, Elia Bonato, Massimo Giardi e Leone Leone, l’allenatore Lorenzo Neri.

Questa la rosa 2016-2017: Mirko Aurilio, Zeno Bonato, Roberto Caramia, Andrea Carena, Isaia Carena, Stefano Carena, Giulio Feruglio, Samuel Feruglio, Ireneo Giangrande, Thomas Giangrande, Luca Grieco, Alecsandro Lochis, Pierangelo Lupino, Zeno Materazzo, Angelo Neri, Davide Maria Neri, Gionata Neri, Gregorio Neri, Luca Neri, Nicola Neri, Samuele Neri, Vojtech Neri, Andrea Paolucci, Pietro Paolucci, Fortunato Salerno, Gioele Santolini, Tarcisio Santolini, Giuseppe Sorrentino, Manuel Tavernelli, Lorenzo Tursi, Matteo Vichi.

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