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Pizzichi: «Tassa di soggiorno alle stelle, il Comune pensi a come aiutare il turismo»

GROSSETO – “Apprendo con piacere la proposta di delibera avanzata per il prossimo consiglio comunale, ovvero esentare dal pagamento dell’imposta di soggiorno soggetti portatori di handicap ed i loro accompagnatori, sicuramente si tratta di una proposta di assoluto buon senso”.

Lo scrive Daniele Pizzichi, consigliere comunale gruppo misto.

“Anche in questo caso – aggiunge Pizzichi – però vorrei ricordare come questa amministrazione abbia perso molto tempo, visto che la proposta di delibera è arrivata soltanto adesso mentre l’idea era stata lanciata circa un anno fa.

Solo pochi giorni fa accusavo questa amministrazione di arrivare ogni volta con molto ritardo nell’approvare proposte utili per la nostra città (facendo riferimento a tutto il tempo perso nell’approvare la variante al regolamento urbanistico – l’abbassamento delle superfici minime) e anche questa volta non posso che affermare la stessa cosa.

Dando una lettura al regolamento dell’imposta di soggiorno vigente nel nostro comune e soprattutto confrontandolo con quello di comuni limitrofi ad alta vocazione turistica, notiamo come l’applicazione di tale imposta sia stata concepita per reperire risorse senza pensare minimamente agli effetti negativi che si ripercuotono sugli albergatori e sui turisti dovuti alle ingenti somme richieste”.

“Confrontando le tariffe applicate nel nostro comune con quelle del comune di Castiglione della Pescaia noteremo una differenza spropositata . Si pensi ai 10 centesimi richiesti in un villaggio turistico a Castiglione per un pernottamento contro i 2,50 euro richiesti a Follonica , ai 50 cent richiesti a Castiglione per soggiornare in un agriturismo contro i 2,50 euro richiesti a Follonica , o ai 35 cent previsti a Castiglione contro un euro di Follonica.

Tariffe molto alte che raggiungono anche cifre molto consistenti se si moltiplica il numero di componenti di una famiglia media per una settimana ,cifre che spesso penalizzano gli albergatori costringendoli ad abbassare il loro prezzo tenendo conto dell’imposta onerosa che i loro clienti dovranno pagare insieme al conto. E’ cosi che il sindaco Andrea Benini cerca di aiutare gli imprenditori follonichesi?”.

“L’aspetto più imbarazzante riguarda però come vengono i spesi gli introiti. E’opportuno che i cittadini sappiano che ciò che entra nelle casse comunali grazie all’imposta di soggiorno quasi niente viene investito nella promozione turistica del territorio.

Il decreto legge 23/2011 stabilisce che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali” ed a Follonica invece dei 500.000 euro che entrano grazie all’imposta circa il 60 % sono stati utilizzati per le ristrutturazioni del complesso Ilva e il Parco Centrale.

E’ inaccettabile che più di 100mila euro vengono destinati a compensare la mala gestione finanziaria del teatro e per finanziare spese che nulla hanno a che fare con l’accoglienza turistica come ad esempio il compenso del direttore artistico (più di 40mila euro).

Meno spese pazze, meno imposte, abbassare queste imposte è semplice, basterebbe che l’amministrazione non sperperasse i soldi in questo modo”.

“Un’altra idea per cercare di attrarre più turisti nella nostra città potrebbe essere quella di applicare l’imposta soltanto a partire dalla chiusura delle scuole anziché dal 1 di giugno – afferma Pizzichi – fino all’inizio del nuovo anno scolastico anziché fino al 30 settembre ( 15 giugno – 15 settembre) , cercando cosi di attrarre più turisti in queste settimane non facendogli trovare un’imposta in più e cercando così di allungare il più possibile la stagione turistica.

Un altro punto su cui discutere riguarda il numero di pernottamenti massimi su cui è possibile applicare l’imposta, ovvero 15 giorni.

Considerando che il soggiorno medio follonichese è minore di una settimana ritengo sia una cosa assurda prevedere l’esenzione soltanto dopo due settimane , quindi ritengo necessario che l’amministrazione intervenga andando a diminuire questo numero (come previsto per esempio dal regolamento adottato dal comune di Scarlino) ed esentare i turisti dal pagamento dell’imposta già dopo il decimo giorno , andando così a premiare quei cittadini che decidono di soggiornare per un lungo periodo nella nostra città .

Si potrebbe inoltre prevedere che venissero esentati coloro che soggiornano per motivi di studio o ricerca, qualora il progetto sia sostenuto dall’ente ( già in atto nel comune di Scarlino)”.

“Considerando che la prima azienda follonichese – conclude il consigliere del gruppo misto – è quella del turismo mi auguro che questa amministrazione riesca a capire che in queste condizioni è molto difficile per le attività lavorare. Mi auguro che finalmente il Sindaco riesca a dare delle risposte iniziando a percorrere una strada diversa”.

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