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Pci, Rifondazione e Sel uniti nel dire no a CasaPound

GROSSETO – Sul caso CasaPound interventi di Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista e Sel.

Il Pci scenderà in piazza domani, sabato 18 febbraio. “Oggi, più che mai è necessario distinguere tutti quegli elementi che portano all’odio tra simili, ad una guerra omnium contra omnes senza senso – scrive Alessio Schiano, segretario della Federazione Grosseto dei Comunisti Italiani – Anche a Grosseto come in altre città italiane ed europee sta prendendo sempre più forza l’estrema destra. Questa deriva è tipicamente culturale e dovuta alle grandi e gravi responsabilità di politici che non danno più risposte al popolo ai, bisogni reali. Anzi spesso questi politici hanno pensato alle proprie poltrone, ai propri amici e come accaduto ieri a salvare le banche con il voto in parlamento per 20 miliardi di euro. Hanno impoverito culturalmente l’Italia distruggendo piano piano il mondo dell’istruzione, portando il vento del revisionismo storico nei libri scolastici. Hanno creato un mondo del lavoro per pochi e con contratti da schiavi. I giovani hanno difficoltà nel continuare gli studi e hanno difficoltà nel trovare lavoro stabile per costruire una famiglia. In queste sacche di disagio culturale, umano ecco far presa la destra. Che porta allo scontro tra poveri del mondo come i migranti ma anche gli stessi cittadini italiani. Domani, sabato 18 saremo in piazza per manifestare contro la deriva di destra nel nostro Paese e chiediamo a tutti i comunisti di iscriversi al rinato Pci per riprendere il cammino interrotto 25 anni fa e ridare forza e ideali ai lavoratori, alle donne sempre più discriminate nei luoghi di lavoro e ai ragazzi”.

“Dopo aver partecipato ad una prima giornata di mobilitazion contro l’iniziativa promossa dalla Deceris – scrive Rifondazione Comunista – saremo presenti al presidio organizzato dall’Anpi contro l’apertura di una sede di CasaPound nella nostra città sabato 18 alle ore 15,30 in piazza Rosselli”.
“Da tempo, come noto – si legge ancora nella nota – Rifondazione Comunista sta segnalando alle istituzioni e all’opinione pubblica il preoccupante fenomeno della nascita e della crescita e del rafforzamento di vari soggetti appartenenti alla “galassia neofascista” e alcuni inquietanti episodi di razzismo da non trascurare.
Rifondazione Comunista è certa che i fenomeni grossetani hanno trovato terreno fertile nel clima di “paura e sospetto” che da tempo caratterizza il vivere sociale della comunità grossetana. Tale clima è stato favorito anche dalla nascita dei numerosi “Comitati per la sicurezza pubblica” e dal sempre più frequente uso delle “ordinanze sindacali in materia di sicurezza decoro urbana adottate dai sindaci (denominate dagli esperti “ordinanze pazze dei sindaci sceriffo”) . Ordinanze contro la movida, anti bivacco, anti prostituzione appartengono a giudizio di Rifondazione Comunista a una distorta concezione della “sicurezza urbana” che si ispira alla teoria di destra della cosiddetta “Teoria delle finestre rotte” che è stata fatta propria anche dal Pd. Per questo, oltre alla costante presenza nelle piazze, Rifondazione Comunista si impegnerà da subito nel tentativo di ricostruire il tessuto sociale della città in nome della solidarietà e dell’accoglienza con progetti concreti capaci di togliere il terreno fertile ai fascisti e ai razzisti sia sul piano sociale e politico che culturale”.

“Diciamo no alla prossima apertura di CasaPound a Grosseto, città simbolo della Resistenza”. Così la deputata grossetana di Sinistra Italiana Marisa Nicchi, insieme alla senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia, in merito all’apertura di CasaPound a Grosseto.

“Ci affianchiamo – continuano le due parlamentari – alle richieste delle undici associazioni del territorio, da Arci a Anpi, alla Cgil, che hanno scritto ai massimi rappresentanti delle istituzioni e dell’ordine pubblico: chiunque non abiuri il fascismo, ma anzi cerchi di riproporne i contenuti, si pone da solo fuori dalla Costituzione. D’altronde le aggressioni come quella avvenuta nella zona di Viterbo alcuni giorni fa fanno ben capire che tipo di politica intenda perseguire CasaPound. Lo stesso sindacato della polizia aderente alla Cgil ha esternato la preoccupazione segnalando come dal 2011 ad oggi siano state ben 400 le persone denunciate e arrestate legate a CasaPound tra cui il vicepresidente Di Stefano e Iannone”.

Ecco perché, proprio su questo tema, “presenteremo una interrogazione al Ministro degli Interni in cui chiederemo anche un intervento dal punto di vista legislativo contro la ricostituzione dei partiti di ispirazione fascista. Non è più tollerabile che con la scusa di nascondersi dietro a sigle più o meno camuffate si vada a riaffermare il pensiero fascista che è l’esatta negazione della nostra Repubblica”.

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