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A Natale ecco che cosa ci regalano i nostri sindaci: un libro e un disco per i cittadini. Scopri quali sono fotogallery

GROSSETO – Un libro e un disco come regalo di Natale. È quello che abbiamo chiesto di donare ad alcuni dei sindaci della provincia di Grosseto. Un regalo da fare idealmente ai loro cittadini a pochi giorni dal Natale; non un semplice dono, ma piuttosto un libro e un album che abbiano un significato particolare per i sindaci.

«Spesso i libri che leggiamo e la musica che ascoltiamo – spiega il direttore de IlGiunco.net Daniele Reali – raccontano aspetti di noi che spesso non si palesano, soprattutto quando si ricopre un ruolo pubblico di amministratore. Per questo abbiamo pensato di chiedere ai sindaci di regale idealmente ai cittadini un libro e un disco. Tra l’altro in questi giorni di corsa folle ai regali last minute, le indicazioni dei sindaci possono rappresentare davvero uno spunto interessante e originale per fare anche ai nostri amici un regalo diverso».

Ecco allora a cosa hanno pensato i sindaci come strenna di Natale.

Antonfracensco Vivarelli Colonna (sindaco di Grosseto) – A Christmas Carol di Charles Dickens. È una delle favole sul Natale più profonda è carica di significato: la storia di un percorso di cambiamento e di redenzione. Una parabola sull’amore e sulla speranza concreta che ci sia sempre tempo per imboccare una strada nuova. Ed è questo l’augurio che voglio fare ai miei concittadini: non è mai troppo tardi per accorgersi della bellezza della vita e per costruire un futuro di buoni sentimenti.

Fleures di Franco Battiato. È uno dei miei album preferiti, frutto del talento di uno dei più grandi geni italiani. Dedico questa opera ai grossetani: è un immenso trovarobato da saccheggiare come risposta ai grandi temi della vita o come colonna sonora dei vari mutamenti dell’animo. Un bouquet di canzoni di suggestive, italiane e straniere. Per un nuovo anno pieno di fiori bellissimi.

Luigi Bellumori (sindaco di Capalbio) – La cultura è come la marmellata: meno ne hai, più la spalmi”, (Marsilio Editori)  è uno slogan apparso sui muri della Sorbona nel maggio 1968 ripreso dalla  giornalista  Marina Valensise  già ospite della Rassegna CapalbioLibri, il piacere di leggere.   Il made in Italy funziona benissimo per il cibo, il design, la moda; meno per i libri, i film, la cultura. Leggere il libro significa un po’ saperne di più del paradossso italiano, il  paese che vanta il patrimonio più ricco del mondo ed è tuttavia incapace di valorizzarlo. Il sottotitolo del libro  poi riguarda il Promuovere il patrimonio italiano con le imprese, un’esperienza che i Sindaci vivono nel quotidiano per poter promuovere eventi culturali di qualità sul  proprio territorio, creare un appeal, movimento ed intercettare opportunità. Un volumetto di 130 pagine  che si legge bene e spiega una formula anche qui  da noi collaudata per unire le forze e vincere le sfide che su questo campo sono sempre più impegnative.

Album “Le migliori” di Mina e Celentano o il singolo (comunque ricompreso nell’album) “Amami Amami”. Una poesia cantata per l’amore, ispirata alle donne e agli uomini che si incontrano in ogni dove di questo mondo, stanno insieme al di là della razza, del colore della pelle, della religione e del sesso. Amare..un bellissimo verbo ed altrettanto stato d’animo, tanto facile da dire con la voce ma difficile a volte da dire con il cuore, con la mente e con le azioni. Il testo è un bel pensiero ed una riflessione profonda (che faccio per primo su di me); il singolo da regalare o ricevere per Natale ma anche in qualsiasi altro giorno dell’anno.

Francesco Limatola (sindaco di Roccastrada) Tra i libri scelgo “Il Piccolo principe”. È il mio libro preferito e lo regalerei a tutti perché da una parte è un libro semplice perché scritto per i bambini e dall’altra porta con sé valori importanti come l’amore e l’amicizia. Come disco invece regalerei “The Wall” dei Pink Floyd perché è uno dei più significativi della storia della musica e perché ancora oggi si cono tanti muri da superare e da abbattere.

Giancarlo Farnetani (sindaco di Castiglione della Pescaia) – «Sono da sempre appassionato di tutto quello che riguarda e che viene scritto sulla storia del nostro territorio, che amo conoscere. Un libro che vorrei regalare idealmente ai miei concittadini è un testo che è stato presentato solo pochi giorni fa, scritto da Silvia Pieraccini e che riguarda la storia del Padule “Il padule di Castiglione della Pescaia e i Ponti di Badia. Il significato di un territorio” un modo per avvicinarsi alla nostra terra e approfondirne la conoscenza».

«Musicalmente sono invece molto legato alla musica anni ’60 e ’70, e se dovessi scegliere qualcosa da regalare pescherei nella vasta discografia dei Nomadi, un gruppo che ha fatto la storia della musica italiana, e che è rimasto simbolo di un impegno sociale che ancora oggi è attuale».

Giacomo Termine (sindaco di Monterotondo Marittimo) –  «Il 7 novembre del 2016 a Los Angeles è morto Leonard Cohen. Dedico ai miei concittadini il suo ultimo album “You Want It Darker”, ma fondamentalmente tutta la sua musica, il suo racconto di una vita. Di famiglia ebraica, figlio di emigranti in Canada, meticcio e poeta. Rappresenta bene il nostro tempo. Tra i libri scelgo di Andrea Camilleri un testo poco conosciuto ma che vale una lettura: “Biografia del figlio cambiato”. Due grandi autori italiani che si incontrano in una storia appassionante.

Andrea Benini (sindaco di Follonica) – I regalerei “Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo che è uno dei più grandi sceneggiatori italiani ed è un autore che sa raccontare come pochi la società di oggi nel nostro Paese. Riesce ad entrare nel quotidiano con intelligenza e ironia e raccontare la vita di tutti giorni, mai in modo banale. Per gli stessi motivi come album scelgo “Ti sembra normale” di Max Gazzè: anche Gazzè con questo disco riesce a raccontare molto bene storie marginali di tutti giorni.

Elisabetta Iacomelli (sindaco di Gavorrano) – Di libri nei regalerei due. Uno, un classico, “I Malavoglia” di Giovanni Verga perché oggi ci sarebbe proprio bisogno di tornare con i piedi per terra e a quel verismo presente nell’opera di Verga. L’altro libro che vorrei donare ai miei cittadini invece è “Non li abbiamo ascoltati. Peggio per noi” di Eugenio Manca che è curato da Carlo Ricchini, un giornalista de L’Unità che spesso viene in vacanza a Gavorrano. Il libro contiene le interviste ricostruite in forma di dialogo con 30 intellettuali italiani.

Per la parte che riguarda la musica invece regalo una canzone, perché ancora l’album non è uscita: è Apriti cielo, l’ultimo singolo di Alessandro Mannarino.

Andrea Casamenti (sindaco di Orbetello) – «Vista le tante vicende che hanno caratterizzato la nostra terra, due alluvioni, il disastro della Laguna, vorrei regalare e dedicare ai miei concittadini “We are the champions”, la canzone dei Queen, perché siamo un popolo che si rialza sempre, riusciamo a superare tutto e a rimetterci sempre in piedi».

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