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L’Udc ospite a Bruxelles. Cerciello: «Europa opportunità da sfruttare»

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GROSSETO – Una delegazione dell’Udc provinciale di Grosseto è stata ospite a Bruxelles del parlamentare europeo Lorenzo Cesa, quest’ultimo anche membro – tra l’altro – della commissione per gli affari esteri dell’europarlamento.

“L’iniziativa è stata assunta per avvicinare i cittadini italiani e nella specie gli imprenditori grossetani all’Europa – dice Emanuel Cerciello, commissario provinciale di Udc –   perché senza la conoscenza delle opportunità che questa istituzione offre ai singoli stati e alle realtà imprenditoriali locali, la critica all’Europa matrigna sa tanto di inutile piagnisteo populista”.

“La tre giorni europea ha messo a confronto i tecnici dell’istituzione comunitaria con le esigenze e le richieste della classe imprenditoriale grossetana, che ha potuto toccare con mano – continua Cerciello – le potenzialità inespresse della istituzione comunitaria rispetto alle esigenze delle imprese e le opportunità che potrebbe offrire l’europa se una cabina di regia regionale e locale sapesse guidare quest’ultime nella richiesta dei fondi europei.

Dobbiamo riflettere su un dato: oggi l’Italia rischia di perdere 9,3 miliardi di euro dei fondi che la Ue le ha destinato per il periodo 2007-2013 e che dovevano essere spesi entro lo scorso 31 dicembre.

L’Italia ha utilizzato 37,1 miliardi dei 46,4 ricevuti da Bruxelles per il 2007-2013, cioè il 79,9% dell’ammontare totale.

Tra il 2000 e il 2014 l’Italia ha dato all’Ue 210,5 miliardi e ne ha ricevuti 151,6 sotto forma di fondi, agevolazioni e contributi vari. La differenza ammonta a 58,9 miliardi di euro che in termini pro capite valgono 970 euro. Ciascun italiano ha versato alla Ue 970 euro in più di quanti ne ha ricevuti, negli ultimi 15 anni”.

“L’Europa può e deve essere – conclude Cerciello – un’opportunità per i suoi cittadini e non un esercizio retorico. Noi siamo convinti, e questo incontro con l’istituzione ci ha rafforzato in tale convinzione, che la visione di Alcide De Gasperi non vada abbandonata ma anzi perseguita con la migliore intelligenza. Bosogna fare l’Europa per assicurare la nostra pace, il nostro progresso e la nostra giustizia sociale che deve anzitutto servirci da guida”.

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