Autovelox a Follonica, il Comune: Facciamo prevenzione su una strada pericolosa

14 gennaio 2014 - aggiornato alle 13:43

FOLLONICA – «Con meraviglia rispondo al curioso commento di Spirito libero in merito agli autovelox installati al Cassarello, ritenendo inopportuna la polemica su azioni che prevengono incidenti in una strada che tutti i follonichesi sanno essere fortemente pericolosa, nella quale spesso si verificano sinistri con feriti (non ultimo nelle vacanze di Natale). Giocare a fare politica e attaccare una amministrazione per forza, anche sulla pelle dei cittadini, dubito denoti etica e correttezza». L’assessore Francesca Stella risponde all’attacco portato da Spirito Libero circa l’installazione di un autovelox nella zona di Cassarello.

«In merito a quei due “speed box”, strutture progettate per contenere impianti di rilevazione della velocità posizionati in modo permanente in un determinato sito – prosegue Stella -, questi sono uno strumento di prevenzione per indurre il conducente ad un comportamento adeguato alle prescrizioni della circolazione stradale, in particolare al rispetto dei limiti di velocità. La scelta di posizionarli in quel tratto stradale è conseguenza di una valutazione oggettiva del rischio, supportata da moltissime segnalazione dei cittadini residenti, che evidentemente Spirito libero si è dimenticato di interpellare prima di attaccare l’amministrazione, con facile deduzione su chi sia realmente distante dalla cittadinanza. Gli impianti sono stati volutamente predisposti con colori molto intensi e visibili a colpo d’occhio, proprio per fare prevenzione, e non cassa come invece è stato sottolineato allo scopo unico di fare campagna elettorale contro, ma non certo per tutelare la vita dei cittadini!»

«L’intervento sarà completato effettuando una opportuna sagomatura del guard-rail di protezione e il posizionamento di segnaletica di preavviso e prescrizione, secondo le normative vigenti – puntualizza l’assessore -. Al momento si prevede l’utilizzo degli autovelox solo con personale della Polizia municipale presente sul posto, ma è possibile, dopo adeguamenti procedurali, che siano abilitati anche al funzionamento in assenza del personale, per il tratto stradale extraurbano. Voglio anche sottolineare che il posizionamento degli autovelox riguarda i tratti di strada in cui non è possibile istallare né gli attraversamenti pedonali rialzati né i dossi, per limiti e vincoli definiti dalla legge».

«Seppur superfluo, voglio ribadire che l’autovelox opera solo se il limite di velocità previsto dalla norma non viene osservato, quindi la multa conseguente non rappresenta una tassa o un inutile balzello, ma solo un accorgimento per mettere in sicurezza tratti di strada in cui peraltro venivano precedentemente posizionate le macchinette di rilevazione. Per quando detto, mi pare assolutamente da stigmatizzare l’infelice definizione presente nella nota di Spirito libero, che definisce chi supera il limiti di velocità come un “ignaro automobilista che sfreccia…” definizione che rappresenta, oltre alla contraddizione rispetto al contenuto dell’articolo, una offesa ai cittadini che hanno fatto la segnalazione all’amministrazione – conclude Stella -, ma soprattutto alle famiglie che hanno subito perdite per incidenti stradali causati dall’alta velocità».


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Commenti
Massimiliano Pagliuchi 15 gennaio 2014

Se le segnalazioni dei cittadini relative alla sicurezza stradale sono cosí ritenute importanti, quale è il motivo per cui, da anni, sono inascoltate le richieste dei residenti di Via Litoranea alla installazione di rallentatori di traffico visto che, specialmente a certi orari, sembra di abitare nei pressi di un autodromo? Grazie

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