Contro la mafia, Don Ciotti in Maremma: «Le radici sono al sud, ma i frutti li raccolgono anche qui»

4 marzo 2013 Aggiornato alle 19:16

di Daniele Reali

GROSSETO – In Maremma nel nome di Peppino Impastato. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione che da anni è impegnata in prima linea contro tutte le mafie, è arrivato a Grosseto per celebrare il ricordo di Peppino Impastato. Morto ammazzato dalla mafia, proprio a Impastato è dedicata la mostra “Munnizza”, inaugurata oggi alla Chiesa dei Bigi, nel centro storico di Grosseto, da Don Luigi Ciotti insieme ad Angelo Gentili della segretaria nazionale di Legambiente.

La mostra è nata appunto da “Munnizza”, il cortometraggio animato, realizzato da Licio Esposito e da Andrea Satta, cantante dei Tetes de Bois. Dopo l’inaugurazione tutti i presenti insieme agli autori hanno assistito alla proiezione del corto che racconta con un occhio particolare la vicenda umana di Peppino Impastato.

Durante l’inaugurazione Don Ciotti ha parlato di mafia, delle vittime e di quanto c’è ancora da fare per sconfeggerla. «Le mafie – ha detto – hanno radici al sud, ma i fiori vengono raccolti al nord e anche in questo terra. Per combattere la mafia servono politiche sociali e culturali e il luogo migliore dove fornteggiarla è il parlamento: la mafia si combatte con le leggi». La visita di Don Ciotti in Maremma è stata anche l’occasione per lanciare la “Giornata in memoria delle vittime di mafia” in programma a Firenze il prossimo 16 marzo.

Presenti alla inaugurazione il sindaco Emilio Bonifazi, l’assessore alla cultura Giovanna Stellini, il presidente della Fondazione Grosseto Cultura Loriano Valentini, la consigliera regionale Lucia Matergi.

Stamattina la giornata maremmana di Don Luigi Ciotti era iniziata con l’incontro con gli studenti al palazzetto di via Austria: stasera invece alle 21 sarà a Follonica per partecipare ad un’iniziativa in memoria di Don Sebastiano Leone e Don Enzo Greco.




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