Caldana 1913: il paese festeggia San Biagio, il santo patrono

3 marzo 2013 Aggiornato alle 08:54

di Piero Simonetti

CALDANA – La festa patronale di San Biagio del febbraio 1913 riuscì particolarmente bene, molto partecipata dall’intera popolazione di Caldana ed arricchita da numerose iniziative che richiamarono in paese moltissima gente dai paesi vicini ed anche da Grosseto.

La fiera di beneficienza fu veramente ricchissima, sia per la quantità dei doni che per la ricchezza di alcuni di essi. Tra tutti primeggiò il servito d’argento per champagne, donato da S.M. il Re. Poi ammiratissimo anche il servito da the da dodici offerto dal professor Bertelli, l’altro servito da caffè per dodici dato dal capitano Bertelli. A seguire brillarono altri doni, come l’orologio dell’avvocato Pallini, la sveglia tascabile del sindaco di Gavorrano Scarafia, un grazioso finimento artistico in oro di Giovanni Vignali, una bella sveglia del colonnello Citerni, un servizio per birra del signor Alberto Bertelli. L’ottimo risultato scaturito dalla fiera di beneficienza riuscì a rimpinguare le casse della Società locale di Mutuo Soccorso.

Altra iniziativa di successo fu la conferenza agraria tenuta dal professor Bellini, sul tema della coltivazione del granoturco. Nel suo intervento il professor Bellini dette consigli pratici e suggerimenti sul come concimare il terreno, come scegliere il seme e come effettuare la semina.

Di rilievo furono gli spettacoli teatrali realizzati dalla locale Filodrammatica. Grande il successo riscosso e significativo il ricavo economico ottenuto, che venne devoluto interamente al Mutuo Soccorso di Caldana.

Vennero messi in scena, all’inizio dei festeggiamenti, il dramma “I due sergenti” e la farsa “La Tombola”. A conclusione delle feste furono invece rappresentati due drammi, ossia “I Fratelli Bandiera” ed “I Bastardi”. Tutti gli spettacoli ottennero convinti e spontanei applausi.

Tra tutti gli attori filodrammatici caldanesi sono ricordate le ottime recitazioni della signorina Ada Bersotti, delle signorine Emma e Livia Tosi, della signorina Paolina Santini e della sorella Emirenziana Santini. Tra gli uomini primeggiarono Mario Vannucci, Ugo Bertelli, Felice Gioffredi, Ciro Santini, Enrico Bindi e Donato Frosali.

Pregevoli furono anche le varie esecuzioni della Banda Musicale di Caldana, diretta dal maestro Pollazzi, che allietarono i numerosi giorni dei festeggiamenti patronali.




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