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Rivoluzione Civile: Salviamo l’Istituto Falusi

MASSA MARITTIMA – «La salute non si baratta con il risparmio» i Comunisti italiani – Rivoluzione civile intervengono sulla esternalizzazione e i cambi contrattuali all’interno dell’Istituto Falusi «Qualcuno pensa di smantellare, esternalizzare servizi di uno dei moduli abitativi per poi far inglobare i restanti lavoratori, probabilmente in una cooperativa, calpestando diritti, contratti e certezze di futuro – affermano -. Ogni tipo di esternalizzazione, costa mediamente il 20% in più rispetto alla gestione diretta. Poi quali saranno i riflessi sul personale dipendente che in questi anni ha lavorato con grande professionalità e qualità superando anche le difficoltà di sottodimensionamento di organico.»

«Vi sono costi che andrebbero rivisti – affermano ancora -, come per i lavoratori interinali e nella stessa amministrazione dell’ente, con una serie di concorsi per stabilizzare e allo stesso tempo abbassare alcuni costi. Ad oggi, l’Istituto spende quasi 2milioni di Euro, l’esternalizzazione, senza conoscere il bilancio non porta a nessun risparmio reale. Chiediamo ai sindacati in generale e in particolare alla Cgil di non accettare questa assurda proposta. Così come chiediamo ai Comuni delle Colline Metallifere, ai partiti di difendere il ruolo pubblico dell’istituto, la salvaguardia dei contratti dei lavoratori. Noi Comunisti Italiani – Rivoluzione Civile per Ingroia, presenteremo al Presidente della Regione Rossi una interrogazione per sapere e conoscere come intende rafforzare il ruolo dell’istituto e dei lavoratori contro ogni forma di esternalizzazione che sarebbe la fine dell’Istituto stesso. Nella sanità non sono accettabili tagli, non si baratta la salute con il risparmio.»

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