Autostrada, Marras e Sani: «Bene Monti al Cipe, ma mancano gli atti»

3 agosto 2012 Aggiornato alle 18:41

GROSSETO – Il presidente della provincia Leonardo Marra e l’onorevole del Pd Luca Sani commentano gli ultimi sviluppi legati alla realizzazione dell’autostrada tirrenica dopo il passaggio dal del Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica).

«La scelta del Cipe sul corridoio tirrenico, molto “salomonica”, per la provincia di Grosseto risolve solo una parte dei problemi relativamente ai quali la Regione Toscana aveva adottato un’apposita delibera d’indirizzo».

«La presenza del presidente del consiglio solo quando si è discusso di Tirrenica è senza dubbio un segno di attenzione. Tuttavia al presidente Monti, che ha garantito informalmente l’istituzione del fondo per consentire la gratuita percorrenza dell’autostrada entro i 45 km ai residenti sul nostro territorio, potremmo rispondere con la classica battuta “pagare moneta, vedere cammello”. Ad oggi, infatti, le promesse agevolazioni fiscali a Sat non sono state inserite nella legge di conversione del Decreto “Salva Italia”, e ci troviamo per l’ennesima volta a dover attendere un atto dello Stato che rimane incerto».

«Ancora da risolvere è poi il problema della variante di Orbetello, tra Fonteblanda e Ansedonia. Ci piacerebbe essere messi nelle condizioni di prendere visione dei due tracciati sui quali svolgere la comparazione, come prevede appunto la delibera regionale».

«Il presidente Rossi ha giustamente detto che i lavori non partiranno finché non saranno approvati tutti i progetti definitivi. Il Cipe si è dato tre diverse scadenze. Per i lotti 4 e 5 entro il prossimo dicembre. Agosto è praticamente inutilizzabile, rimangono quindi 4 mesi secchi. Per quanto riguarda questo territorio vorremmo chiudere la partita anche prima, ma bisognerebbe poter discutere di tracciati condivisi con il territorio non di suggestioni».

Sulla questione è intervenuta anche la segretaria provinciale del Pd Barbara Pinzuti. «L’approvazione di alcuni lotti avvenuta oggi – detto la Pinzuti – è un piccolo passo avanti, ma senza il colpo di reni che risolva i problemi del nostro territorio non si va da nessuna parte. La delibera della Regione concordata con gli Enti locali poneva tre questioni: esenzione del pedaggio per i residenti, variante di Orbetello e viabilità complanare. Ad oggi abbiamo solo un impegno informale del presidente Monti a reperire le risorse per non far pagare i residenti. Sinceramente un po’ poco».

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