Prevenzione, diagnosi e cura dei tumori: meeting regionale a Grosseto. Presentato il nuovo Responsabile di Oncologia

22 giugno 2012 Aggiornato alle 13:08

GROSSETO -  Potenziare la rete multidisciplinare per ottimizzare i servizi per i pazienti colpiti da tumore. È l’obiettivo del Dipartimento di Oncologia della Asl 9 di Grosseto, che nel primo meeting che si è svolto oggi a Grosseto, ha fatto il punto sull’andamento delle patologie tumorali, sulla loro diagnosi e cura a livello locale. Lanciando, contemporaneamente un nuovo metodo di confronto, di rete territoriale e interdisciplinare tra le diverse branche specialistiche, attraverso l’apporto e il contributo degli specialisti della Asl 9, in prima linea nell’assistenza ai cittadini che si rivolgono alle strutture aziendali.

In occasione del meeting, inoltre, è stato presentato alla stampa il nuovo responsabile dell’Oncologia medica della Asl 9, Carmelo Bengala (nella foto assieme a Martelli e Amunni), che ha incontrato i giornalisti insieme al direttore sanitario dell’ospedale Misericordia, Franca Martelli, e al direttore operativo dell’Istituto tumori toscano, Gianni Amunni.

Amunni, ha sottolineato il ruolo della rete toscana per l’oncologia, all’interno della quale ogni Asl e Azienda ospedaliera ha la propria funzione specifica sul territorio di riferimento, ma sempre come parte integrante e necessaria della rete. In particolare ha parlato dell’importanza della prevenzione, degli screening e della diagnosi precoce per combattere i tumori. “L’Istituto tumori toscano – ha spiegato – è la rete toscana per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la ricerca in campo oncologico”.

E a questo proposito, come ha spiegato il dottor Bengala, “l’Oncologia della Asl 9 di Grosseto è una struttura dipartimentale di tipo tecnico-scientifico, che ha sede all’ospedale Misericordia, ma che svolge un ruolo di coordinamento tra le varie Unità operative coinvolte nella diagnosi e nella cura dei pazienti oncologici, nonché tra gli ospedalieri periferici del territorio. L’obiettivo primario – aggiunge – è la creazione di percorsi diagnostico-terapeutici per le varie patologie tumorali, che permetteranno, a loro volta, di raggiungere ulteriori obiettivi: migliorare la qualità delle procedure diagnostiche di laboratorio e strumentali; condividere protocolli terapeutici; facilitare l’accesso ai nuovi farmaci sperimentali; monitorare, razionalizzazione e contenere la spesa per i farmaci oncologici ad alto costo”.

Al meeting hanno preso parte, oltre al professor Amunni, gli specialisti della Asl 9 che operano nel campo dell’Anatomia patologica, della Radiologia, della Chirurgia, dell’Oncologia Medica, della Radioterapia, della Terapia palliativa, e della Farmaceutica.

I dati della provincia di Grosseto per il 2011

L’assistenza oncologica della Asl 9, su modello dell’oncologia toscana, è organizzata attraverso una rete di servizi per l’accesso al percorso di cura tramite l’accoglienza oncologica (o CORD – Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale, centralizzato al Misericordia) e la successiva valutazione da parte del gruppo multidisciplinare (GOM – Gruppi oncologici multidisciplinari). La presa in carico del paziente viene garantita al Misericordia e in tutti gli ospedali periferici, dove viene svolta attività ambulatoriale e di day hospital, per la chemioterapia, le prime visite, il follow-up

Secondo i dati Ispo (l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) del 2011, i nuovi casi di tumore che vengono diagnosticati ogni anno in provincia di Grosseto, sono circa 1500, tra cui quelli della mammella, del colon-retto, della prostata (tutti tra 200 e 300) e del polmone (circa 150) sono i più numerosi. I pazienti seguiti dai Gruppi oncologici multidisciplinari sono 841, per un totale di 1000 accessi.




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