La Libreria di Simone: Ikeda e la “rivoluzione umana”
• 16 giugno 2012 • Aggiornato alle 09:30
a cura di Simone Pazzaglia
Cari lettori, vorrei oggi presentare una cosa del tutto particolare.
Diciamo una cosa mistica o filosofica.
Voglio presentarvi un personaggio che ha influenzato notevolmente la mia vita e dal quale mi trovo spesso a prender spunto nell’affrontare le problematiche che inevitabilmente la vita offre, il suo nome è Daisaku Ikeda.
Ikeda è un filosofo buddista, un educatore nonché prolifico scrittore e poeta.
Continua a scrivere incessantemente incoraggiamenti, riflessioni sulla vita, dialoghi con grandi personalità mondiali, poesie e romanzi di un’indiscussa capacità narrativa e letteraria.
Come presidente di un’organizzazione buddista chiamata Soka Gakkai si è dedicato alla diffusione della pace e dell’empowerment individuale su scala globale attraverso il buddismo di Nichiren Daishonin, ha fondando istituti di ricerca sulla pace e l’educazione in tutto il mondo.
Nato a Tokyo nel 1928 Ikeda sperimentò in prima persona la tragica realtà del militarismo e della guerra. Nel corso degli anni ha intrattenuto dialoghi con molti illustri politici e pensatori a livello internazionale sulla ricerca di risposte ai problemi globali, ha sostenuto attraverso la SGI le attività delle Nazioni Unite, ha scritto una vasta mole di lavori sui temi della pace e della condizione umana. E’ anche fondatore di numerose istituzioni, tra cui il Centro di Ricerche per il XXI secolo di Boston, l’Istituto Toda di studi politici per la pace, il sistema educativo delle Scuole Soka, l’Istituto di Filosofia Orientale. Dal 1983 ogni anno rende pubblica una proposta di pace che, oltre a riguardare temi sempre attuali e globali come il nazionalismo, il disarmo nucleare, la povertà, l’analfabetismo e le crisi ambientali, propone delle possibili soluzioni.
Autore prolifico, i suoi libri sono tradotti in molte lingue.
Soltanto in Italia ha conseguito numerosissime lauree ad honorem e cittadinanze onorarie tra cui anche a Grosseto e Follonica oltre al Sigillo della pace consegnato dal sindaco di Firenze.
Centrale nel suo pensiero è che la chiave per una pace duratura e la felicità degli esseri umani sta nella trasformazione della vita di ciascun individuo più che nella sola riforma della società. Questo è possibile attraverso una ricerca interiore che si concretizza con la recitazione di un mantra “Nam myoho renghe kio” che letteralmente significa dedicare la propria vita alla legge di causa ed effetto.
Questo concetto di trasformazione individuale è stato espresso nella frase di apertura del suo famoso romanzo “La rivoluzione umana”, per cui «la rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».
Il titolo Rivoluzione Umana infatti è un percorso di cambiamento che si intraprende praticando questo buddismo e che immancabilmente porta a una trasformazione profonda dell’essere umano attraverso un cammino fatto di superamento delle difficoltà e utilizzo delle stesse per diventare una persona diversa e migliore.
La Nuova Rivoluzione Umana è composta da 25 volumi, scritti in modo semplice, narrativo, e raccontano di come sia possibile trasformare il cuore umano.
Tra le sue pagine si narra di una grande storia, una nobile visione del futuro che all’inizio davvero pochi uomini compresero, accompagnando il lettore in verdissimi sentieri temporali ed offrendogli spunti per l’unica globalizzazione davvero augurabile, quella della compassione buddista.
Un intreccio di culture e di paesi con riflessioni su eventi storici, biografie di uomini noti e anche meno noti e nitidi profili sulle sfumature dell’animo umano che offrono sorprendenti spunti d’incoraggiamento e di luce.
Luca un caro amico di Grosseto, profondo lettore di tutte le opere di Ikeda pochi giorni fa mi ha detto “credo che la generosità e la prolifera qualità degli scritti di Ikeda, siano un tesoro nella mia formazione come essere umano nonché della mia famiglia come primo nucleo della società e di questa difficile epoca storica.”
Io, a differenza di lui, ancora non li ho letti tutti ma non ho il minimo dubbio che lo farò molto presto!
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