Italia dei Valori: «Azzeriamo i CdA delle partecipate»
• 28 maggio 2012 • Aggiornato alle 10:01
GROSSETO – L’Italia dei Valori lancia la proposta di “azzerare” i Consigli di Amministrazione della società partecipate dai comuni.
«Sotto l’incalzare della crisi e delle continue riduzioni dei trasferimenti da parte del governo centrale alle amministrazioni locali – scrive Mauro Pasquali, coordinatore provinciale di Idv – diventa sempre più urgente cercare di ridurre e razionalizzare le spese per poter mantenere il più possibile la qualità e il numero dei servizi resi ai cittadini».
«Visti i tempi che ormai si prospettano necessari per rendere operativo il processo di razionalizzazione delle partecipate (GRP, San Lorenzo e Investia) proponiamo, come IdV provinciale, di procedere in via immediata ad azzerare nei prossimi giorni tutti i consigli di amministrazione delle società a partecipazione diretta del Comune di Gr, che da oramai un anno sono in prorogatio».
«Fatta questa operazione, necessaria per evidenziare la volontà politica di ottenere un immediato oggettivo risparmio per le casse comunali, l’Amministrazione avrà tutto il tempo di predisporre un progetto di ristrutturazione complessivo delle partecipate, di condividerlo con i cittadini, con i tempi che queste operazioni comportano, ma che sono una necessità non eludibile della democrazia, ed infine di approvarlo quale nuovo sistema organizzativo dei servizi comunali. Riteniamo infatti che alcuni servizi sia necessario che continuino ad essere erogati dal comune per garantire la qualità e la quantità che solo l’Ente pubblico può garantire, scevro com’è da logiche privatistiche contraddittorie, in certi casi, con gli interessi e le aspettative della collettività».
«Sarebbe auspicabile che i membri di ogni CdA venissero sostituiti da un amministratore unico, questo in attesa, come prima spiegato, che l’amministrazione comunale predisponga il progetto definitivo di ristrutturazione delle 3 società in house. Noi crediamo che in questo modo la maggioranza darebbe un chiaro e concreto segnale della sua volontà di abbattere dei costi della politica».
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