Il Gruppo Consorti Rotary di Massa Marittima guarda verso l’Angola
• 9 maggio 2012 • Aggiornato alle 13:31
MASSA MARITTIMA - Consorti rotariane unite per l’Angola. Una cena, un piccolo gesto un grande significato. Si è svolta a Niccioleta la serata di raccolta fondi organizzata dal Rotary Club di Massa Marittima. Anzi, più precisamente dal gruppo delle consorti che si sono impegnate in un’iniziativa a sostegno di uno dei paesi più poveri e problematici al mondo. L’Angola nella classifica del rapporto Oms per lo sviluppo umano al 161 esimo posto su 177 paesi; c’è un medico ogni 13mila persone ed ogni anno muoiono 260 bambini su 1000 nati vivi. Le donne di quella regione per partorire devono percorrere anche 50 chilometri a piedi per raggiungere la prima struttura sanitaria. Così il gruppo di consorti Rotary di Massa Marittima, coordinato dal presidente Anna Montem aggi, ha organizzato una serata particolare i cui ricavati andranno a finanziare l’acquisto di medicinali per il reparto di pediatria dell’ospedale di Chiulo, per i bambini che vi sono ricoverati e per le donne che vanno a partorire. “
Vogliamo continuare nel nostro percorso di aiuto e soccorso a coloro che sono meno fortunati – ha dichiarato il presidente Anna Montemaggi – con piccoli passi, coltivando comunque quella speranza di poter migliorare le cose”. L’evento si è svolto al cinema-teatro di Niccioleta e sono intervenute circa 100 persone attirate dalla nobile causa ma anche dal buon cibo e l’ottima musica. Si sono esibiti infatti gli artisti della Without Shame Band, per buona parte composta da rotariani, (Alessandro Masotti, Ferdinando Righi e Carlo Paoli, appartengono al Rotary Massa Massa Marittima, con Franco Innocenti e la sua compagna Serena, Doriano Gistri e Claudio Campinoti), hanno suonato pezzi pop-rock dagli anni 60 fino ad oggi. Soddisfatti gli organizzatori per il successo riscosso dalla serata perché con allegria e sorrisi sono riusciti a raccogliere una cospicua somma da donare a favore di medici e pazienti grandi e piccoli dell’Angola.
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