Porta a Porta, Cetraro: l’ampliamento del servizio è una questione di costi

17 aprile 2012 - aggiornato alle 16:50

FOLLONICA - Sul “Porta a Porta” è stata fatta una polemica sterile. L’assessore Antonio Cetraro interviene sul tema caldo della differenziata e sul dibattito che riguarda l’estensione del servizio a tutta la città e in particolare al quartiere di Cassarello.

La scelta di estendere o meno il Porta a Porta per l’amministrazione comunale sarebbe determinata soltanto dai costi. Una questione di spese e non di volontà. «Il ritardo dell’avvio del progetto di ampliamento della raccolta “porta a porta” – dice Cetraro – non si ha per mancanza di volontà ma per evidenti vincoli di spesa». L’avvio del progetto viene soltanto «posticipato» per non gravare sulle tasche dei cittadini.

«L’attuale sistema integrato dei rifiuti – spiega l’assessore – subisce gli effetti di un costo molto alto di smaltimento e di trattamento del materiale oggetto di raccolta differenziata, per l’assenza di impianti finalizzati al recupero nel territorio provinciale. Per questo è difficile comprimere i costi di una produzione complessiva di circa 19.000 tonnellate di rifiuti, di cui almeno il 30% riferito alla frazione organica».

Per questo estendere il Porta a Porta sarebbe «sostenibile solo ricorrendo all’incremento della Tarsu, scelta che questa Amministrazione non intende fare» dice ancora Cetraro.

In futuro invece potrebbe essere possibile anche grazie «all’attivazione di nuovi impianti che consente di prevedere una riduzione dei costi di smaltimento» liberando risorse per il Porta a Porta.

Per Cetraro è «scorretta» l’affermazione che riguarda le conseguenze del mancato raggiungimento degli obiettivi fissati per la raccolta differenziata. «Se da un lato è vero – spiega Cetraro – che il mancato raggiungimento comporta l’applicazione dell’ecotassa, questo atteggiamento non invita a lavorare per migliorare la qualità di quanto oggi raccolto».

E sull’impegno dell’amministrazione di Follonica Cetraro cita un dato: «dal 2009 c’è stata una costante riduzione della quantità di rifiuti prodotti, che ad oggi è pari ad oltre 1.500 tonnellate, e questo dimostra una buona azione delle politiche di sensibilizzazione sviluppate dall’Amministrazione comunale nella ricerca di buone pratiche da parte dei cittadini».

 


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