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Follonica e Scarlino dicono sì al canile: avanti con il progetto

SCARLINO – Il canile comprensoriale di Follonica, Scarlino e Gavorrano si farà La posizione dei due sindaci Eleonora Baldi e Maurizio Bizzarri è netta e decisa. «Nessun ripensamento – affermano i due amministratori – i lavori del Canile comprensoriale di Scarlino, Follonica e Gavorrano, nell’area della Botte, stanno per ripartire».

I lavori sono prossimi alla ripresa dopo una sospensione necessaria per la risoluzione di alcune problematiche legate alle strutture da realizzare.
L’opera che dovrebbe essere portata a termine entro settmebre, per un investimento complessivo di 700 mila euro, viene finanziata in parte dai comuni e ha ottenuto un contributo della Regione Toscana superiore ai 300 mila euro.

«Non accettiamo assolutamente l’accusa di sperpero di denaro pubblico – dicono Baldi e Bizzarri, replicando all’Enpa –. Lo sperpero ci sarebbe stato se il finanziamento concesso fosse stato “ritirato” per decorrenza dei termini, e le tre amministrazione avessero dovuto impegnare il totale del progetto e non solo la quota parte»
«È inutile e fuorviante – aggiungono – continuare a parlare di ristrutturazione del vecchio canile di Valle: abbiamo già tentato in passato di sanare quel sito, localizzato all’interno delle Bandite, ma ciò è risultato impossibile per la non conformità urbanistica».

Il nuovo canile ospiterà da subito 154 unità di cani, di cui 144 nel canile rifugio e 10 nel canile sanitario, e il progetto esecutivo ha già individuato all’interno dell’area una superficie per il futuro ampliamento fino a 200 cani, delle dimensioni necessarie per ospitare comodamente gli animali.
La clinica veterinaria prevista, all’inizio verrà sostituita da un più piccolo e funzionale ambulatorio, che sarà aperto alcuni giorni alla settimana.

«Per gli aspetti di natura idraulica – osservano – il progetto esecutivo di costruzione del canile comprensoriale, approvato nel marzo 2009, prevedeva un intervento di messa in sicurezza idraulica dell’area, che è già stato realizzato nel corso della prima fase dei lavori con un contributo del Ministero della Salute di 40 mila».

«Consigliamo alla signora Cappellini – concludono Baldi e Bizzarri – di abbandonare frasi allarmistiche non necessarie, lasciando fare alle Istituzioni il proprio lavoro e le proprie opere pubbliche, come quella necessaria e attesa da anni del nuovo canile comprensoriale a servizio del nostro territorio».

 

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