Solemme presenta l’impianto di Carboli alla cittadinanza

Si tratta di un intervento vantaggioso per tutta la collettività provinciale, sia in termini ambientali che in quelli legati agli investimenti sul territorio ed all’occupazione. L’incontro pubblico si svolgerà venerdì 23 marzo presso il teatro del Ciliegio alle ore 21.00

21 marzo 2012 Aggiornato alle 18:18

MONTEROTONDO - I “vantaggi” della realizzazione dell’impianto di compostaggio, presente in Località Carboli e tutti i dettagli sul progetto,  al centro di un incontro pubblico organizzato dalla Società Solemme. L’iniziativa si svolgerà il giorno 23 marzo 2012, alle ore 21,00 presso il teatro del Ciliegio di Monterotondo e vedrà la partecipazione dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, della società Solemme e di Acquedotto del Fiora Spa.

Il progetto - La Società Solemme, che fa parte di un gruppo all’interno del quale è collocata Acquedotto del Fiora Spa, propone un impianto di produzione di fertilizzanti mediante l’utilizzo di sostanza organica proveniente dalla raccolta differenziata, di fanghi prodotti dai depuratori civili, di scarti agroalimentari e di sfalci e potature, consentendo il tal modo il progressivo sviluppo della raccolta differenziata che necessita di un’opportuna capacità di destinazione finale e di riutilizzo.

Nell’impianto confluiscono i fanghi che derivano dall’attività di depurazione delle acque dei comuni grossetani e senesi, un servizio che pone il nostro territorio a livello di eccellenza, ampiamente riconosciuto dalla consegna delle bandiere blu e arancioni assegnate ai comuni dalle più qualificate associazioni ambientalistiche nazionali.

Si tratta di un intervento certamente portatore di vantaggi per tutta la collettività provinciale, sia in termini ambientali che in quelli legati agli investimenti sul territorio ed all’occupazione, dal momento che l’intervento prevede investimenti di circa 15 milioni di euro e un piano di occupazione di 24 unità lavorative.

L’impiantistica attuale dell’impianto di Solemme non è sufficiente per garantire il recupero delle quantità di fanghi  prodotte nel territorio di riferimento per cui si rivela  necessario un ampliamento dello stabilimento, che sfrutti le nuove e migliori tecnologie attualmente disponibili determinando anche una notevole diminuzione delle emissioni di gas serra.

 




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