Stati Generali delle Costruzioni: firmato il protocollo per rilanciare l’edilizia

Marras: «Il settore delle costruzioni come strumento di servizio trasversale a tutto il tessuto produttivo. Corresponsabilità delle tre componenti per rilanciare l’edilizia: Istituzioni, imprese e banche»

4 febbraio 2012 Aggiornato alle 14:16

Grosseto – Procedure urbanistiche semplificate e tempi contingentati per l’approvazione di piani strutturali, regolamenti urbanistici, varianti, piani attuativi e particolareggiati. Individuazione condivisa di interventi edilizi rilevanti, attivazione di convenzioni per agevolare l’accesso al credito, sconti su oneri di urbanizzazioni e costi di costruzione, un fondo con risorse di Comuni e Provincia per finanziarie interventi di recupero energetico in edifici residenziali. C’è tutto questo, e molto altro ancora, nel “pacchetto” di provvedimenti contenuto nel “Protocollo d’intesa per il rilancio dell’edilizia in provincia di Grosseto”, firmato questa mattina alla Camera di commercio in occasione degli “Stati generali delle costruzioni”.

«Il protocollo d’intesa che firmiamo questa mattina – sottolinea il presidente della Provincia Leonardo Marras – si configura come un vero e proprio atto di governo del territorio, che non si limita a definire alcuni singoli aspetti ma ricolloca l’intero settore delle costruzioni come strumento di servizio trasversale a tutto il tessuto produttivo provinciale.

Questo avviene attraverso la definizione di una serie articolata di azioni che impegnano le tre componenti interessate alla filiera edilizia: le amministrazioni pubbliche, il sistema della rappresentanza imprenditoriale e il network territoriale degli istituti bancari. Ognuno di questi soggetti prende impegni specifici in una logica di sistema e si responsabilizza rispetto ad obiettivi condivisi. Così, ad esempio, per quanto riguarda interventi di riqualificazione edilizia o nuove realizzazioni proposti da privati, i Comuni si impegnano a ridurre gli oneri concessori e il costo di costruzione, integrati da risorse finanziarie di un fondo provinciale, e gli istituti bancari s’impegnano a concedere prestiti a tasso agevolato.

Si tratta solo di una delle tante opportunità previste dal protocollo. È evidente – conclude  Marras – che la traduzione degli intenti in risultati concreti, dipenderà dall’impegno e dalla coerenza di tutti i firmatari. La novità positiva è che per la prima volta si concerta una strategia complessiva con la responsabilizzazione in una cornice condivisa di tutti gli attori che a diverso titolo operano nel settore delle costruzioni, dando tempi di riferimento alla programmazione degli investimenti da parte delle imprese, e questo può dare il là a un processo virtuoso in grado di alimentare la ripresa del settore, con nuovi investimenti, recupero di redditività e risalita dei livelli occupazionali».



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