Il futuro delle Province, consiglio aperto a Grosseto
• 4 febbraio 2012 • Aggiornato alle 11:37
Grosseto – La Provincia di Grosseto ha indetto per il prossimo 8 febbraio alle ore 9 un consiglio provinciale aperto per discutere il futuro degli enti territoriali. In particolare, verrà esaminano il dispositivo della legge sulla riduzione di costi di funzionamento delle Province.
L’Upi, Unione delle Province Italiane, aveva in programma per lo scorso 31 gennaio una mobilitazione nazionale contro il decreto governativo sull’abolizione delle Province.
“La Provincia Grosseto, era consapevole dell’importanza della data scelta – spiega il presidente del Consiglio Provinciale Sergio Martini -, tuttavia ha dovuto rimandare l’appuntamento perché ancora impegnata su più fronti e a vari livelli nell’emergenza all’Isola del Giglio. In occasione di questo consiglio sono stati inviati tutte le componenti attive della società: cittadini, associazioni, rappresentanti sindacali, associazione di categorie, politici e amministratori del territorio avranno l’opportunità di esprimersi, ognuno per le proprie competenze, sull’opportunità di un eventuale scioglimento dell’Ente Provincia.”
“Condividiamo in pieno la mobilitazione indetta dall’Upi perché è l’occasione concreta per ogni Provincia di mostrare il valore della propria esistenza e di far conoscere le proprie particolarità. La nostra, ad esempio, è una delle più estese d’Italia, scarsamente popolata ma estremamente variegata dal punto di vista geografico, con 28 Comuni sparsi tra la costa e la montagna.”
“Se consideriamo le competenze del nostro Ente – che vanno dalla gestione delle strade a quella dell’ambiente, degli immobili scolastici, all’agricoltura, alla formazione fino alla promozione del territorio – è evidente che sia importante e centrale il ruolo coordinamento della Provincia, l’unica a poter garantire la pari dignità a ogni parte del territorio. Ecco perché il nostro desiderio è che al consiglio provinciale del prossimo 8 febbraio ci possa essere una partecipazione così grande da poter garantire il contributo di tutti.”
Condividi questo articolo su Facebook o su Twitter:
ARTICOLI CORRELATI - Se hai letto questo articolo ti potrebbero interessare anche questi altri articoli pubblicati sul Giunco.net:
Siamo spiacenti, ma i commenti non possono essere inseriti.





¬ N.B. : Prima di lasciare un commento ti ricordiamo di inserire nel campo riservato alle email un indirizzo di posta elettronica valido. Con una nuova procedura infatti sarà verificato il tuo indirizzo email e una volta "validato", il tuo commento sarà inserito in coda di moderazione e poi pubblicato. Dovrai soltanto cliccare sul link che sarà inviato all'indirizzo inserito nel campo relativo alle email. Grazie per la tua collaborazione.
¬ Importante: ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname (o nome e cognome) collegato ad un indirizzo email verificato reale ed esistente, di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Il Giunco.net manlevato e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.
Non ci sono ancora commenti.