Escursioni e visite guidate per conoscere e salvaguardare le zone umide maremmane

A 41 anni dalla firma della Convenzione internazionale di Ramsar, Legambiente promuove escursioni e visite guidate con associazioni e cooperative per riscoprire gli straordinari scrigni di vita sempre più a rischio nel territorio maremmano

1 febbraio 2012 Aggiornato alle 12:00

Grosseto - Si festeggerà domani 2 febbraio la giornata internazionale delle zone umide, gli ecosistemi più a rischio del Pianeta, con una serie di eventi organizzati da varie associazioni e cooperative sul territorio maremmano, che Legambiente vuole promuovere per riscoprire l’importanza di questi straordinari scrigni di biodiversità. Sono passati ormai 41 anni dalla firma della Convenzione Internazionale sulle Zone Umide siglata il 2 febbraio del 1971 a Ramsar, in Iran. Le oasi, gli stagni e i fiumi sono eccellenti depositi di stoccaggio per l’anidride carbonica dove vivono esemplari unici e preziosi per l’intero ecosistema. Questi territori vanno fortemente tutelati e protetti anche perchè hanno un consistente valore economico che se valorizzato adeguatamente è in grado di riattivare o sostenere anche le economie locali attraverso il turismo sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici. Possiamo distinguere, nel nostro territorio: zone umide costiere come Diaccia-Botrona, Laguna di Orbetello, Lago di Burano, Padule di Scarlino, Padule della Trappola e Bocca d’Ombrone nel Parco della Maremma; e zone umide lacustri come il Lago dell’Accesa, lago San Floriano e lago Acquato, oltre a bacini idrografici come fiumi e torrenti (Ombrone, Farma, Bruna, Albegna, Pecora, ecc).

“A 41 anni dalla firma della Convenzione di Ramsar, ci teniamo a sottolineare – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – l’importanza delle zone umide presenti nella Maremma Toscana. Queste aree rappresentano un tesoro di enorme valore ecologico per le nostre realtà territoriali, anche per le tante specie di avifauna presenti, e come tali vanno fortemente protette, tutelate e valorizzate. Legambiente anche per l’anno 2012 promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione sulle aree umide della provincia di Grosseto, realizzando escursioni e visite guidate per scolaresche e cittadini interessati a scoprire le caratteristiche, le potenzialità e le bellezze. Ci preme inoltre concentrarci su queste aree anche per proteggerle dai rifiuti, dall’impatto dei turisti e dal traffico di specie protette”.

“Il grande patrimonio ambientale del nostro territorio – spiega Patrizia Siveri assessore all’Ambiente e alle Riserve naturali della Provincia di Grosseto – è ricco di zone umide, che svolgono un ruolo essenziale nella conservazione della biodiversità, per questo la Provincia di Grosseto lavora costantemente per la loro salvaguardia. La celebrazione della giornata mondiale delle zone umide è un’occasione per far conoscere la ricchezza del nostro ambiente, riconosciuta anche a livello internazionale, come nel caso della riserva del Lago di Burano e della Diaccia Botrona, che vantano la nomina Zona Umida Ramsar, ovvero area particolarmente preziosa per la tutela dell’avifauna”.

Ecco nel mese di febbraio alcuni eventi che si svolgeranno nelle aree umide della provincia grossetana. Sabato 4 febbraio visita guidata all’Oasi Wwf della laguna di Orbetello: per informazioni o prenotazioni chiamare il numero 0564.898829. Domenica 5 febbraio all’Oasi Wwf del lago di Burano escursione e birdwatching, gradita la prenotazione telefonica: per info 0564.898829 o lagodiburano@wwf.it. Sabato 11 e domenica 12 febbraio escursioni e gite gratuite in barchino nella Diaccia Botrona con Maremmagica: per info 389.0031369 Lea o info@maremma-online.it. Infine sabato 25 febbraio escursione nel Parco della Maremma con itinerario Bocca d’Ombrone: info 340.2600957 o 331.6463193, ass.terramare@gmail.com.



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