Caso Jasmin, Marras: coinvolto il mediatore del Parlamento europeo
• 31 gennaio 2012 • Aggiornato alle 18:08
Grosseto - Entra nel vivo oggi la visita organizzata dall’associazione “Il Futuro della Maremma” al Parlamento europeo di Bruxelles. All’iniziativa, insieme ad una ventina di giovani, in veste di privati cittadini e soci del Futuro della Maremma, prendono parte anche il presidente della Provincia Leonardo Marras, e gli assessori provinciali Federico Balocchi e Enzo Rossi.
Oggi alle 16:00 i partecipanti all’iniziativa seguiranno un workshop sul funzionamento del Parlamento europeo, dopodiché incontreranno l’onorevole Leonardo Domenici (Pd) e il presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale Paolo De Castro (Pd). Nella giornata di domani (mercoledì 1° febbraio), in mattinata il gruppo grossetano sarà alla sede di rappresentanza della Regione Toscana a Bruxelles per prendere parte ad un seminario sulle prospettive della Politica agricola comunitaria, e nel pomeriggio il presidente Marras incontrerà l’on. Roberta Angelilli (Pdl), che svolge il ruolo di “mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori”. A lei Marras consegnerà il dossier sulla vicenda di Jasmin, la minorenne attualmente residente a Roccastrada al centro di un contenzioso legale fra i genitori rispetto all’affidamento.
«Il coinvolgimento dell’onorevole Angelillo, nella sua veste di mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori – dichiara il presidente della Provincia, Leonardo Marras – è solo il primo passo per trovare una soluzione nell’interesse esclusivo di Jasmin. Ma non ci siamo limitati a questo. Abbiamo infatti coinvolto anche i parlamentari europei Leonardo Domenici (Pd), Gianni Pittella (Pd), vicepresidente dell’Europarlamento, Roberto Gualtieri (Pd), Erminia Mazzoni (Pdl), presidente della commissione per le petizioni presso l’Europarlamento e Cristiana Muscardini (Fli), con l’obiettivo di promuovere una revisione della normativa tedesca sugli affidamenti che dà un ruolo particolare allo “Jugendamt”, l’istituzione nata negli anni ’30 che ha mantenuto competenze e profilo giuridico estraneo alla legislazione degli altri Paesi europei. E che già più volte è stata al centro di ricorsi e contenziosi da parte di altri cittadini europei, per le modalità con le quali interviene nelle cause sugli affidamenti fra un genitore tedesco e uno di altra nazionalità».
La carica di Mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori è stata creata nel 1987 su iniziativa di Lord Plumb, nell’intento di contribuire alla soluzione delle situazioni di conflitto che sorgono quando, in seguito alla separazione di una coppia mista di genitori, un figlio viene sottratto da uno di essi all’altro. Nel 2009 è stata nominata Mediatrice del PE l’italiana Roberta Angelilli, che succede a Marie-Claude Vayssade (1987-1994) e Mary Banotti (1995-2004) e Evelyne Gebhardt (2004-2009). Il ruolo del Mediatore consiste nel favorire il raggiungimento di un accordo volontario tra il genitore che ha sottratto il figlio e l’altro genitore, tenendo presente principalmente l’interesse del figlio o dei figli. Poiché ogni bambino ha diritto a entrambi i genitori, questi possono chiedere una procedura di mediazione al riguardo.
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