Testamento biologico, testamento per la vita
• 30 gennaio 2012 • Aggiornato alle 14:00
Follonica - Un notaio e un medico, due punti di vista differenti ma strettamente legati per un argomento come quello che riguarda le volontà personali negli ultimi momenti di vita. La Pievaccia (venerdì pomeriggio) ha ospitato al Casello Idraulico il dottor Mauro Cristiani, notaio, e il medico Massimo Lasi, specializzato in geriatria: entrambi si sono occupati negli anni del testamento biologico. “Si è iniziato a parlare di questo argomento nel ’74 negli Stati Uniti, quando capitò un caso molto simile a quello di Eluana Englaro. In Italia invece la discussione si è aperta anni dopo e ancora oggi non ha trovato una regolamentazione”.
L’esperto ha parlato della possibilità, per chi volesse farlo, di nominare un amministratore di sostegno che nel momento “grigio” (come lo ha definito il notaio) abbia la facoltà di farsi portavoce delle volontà espresse quando il soggetto era in grado di intendere e di volere. Si è poi parlato della bozza di legge del luglio del 2011 che per la crisi di governo non è ancora stata approvata, in cui si dice che non si può smettere di alimentare artificialmente un paziente, si dà una durata di 5 anni al testamento biologico e si limita al medico la decisione ultima, cosa che chiaramente investe questa figura di un compito assai gravoso. Sulla stessa linea del dottor Cristiani ha parlato il medico Lasi: ha ripercorso la storia del testamento biologico dicendo che la sua speranza è quella che al medico venga sempre lasciata la possibilità di prendere una propria posizione con la facoltà dell’obiezione di coscienza, e cioè di rifiutarsi di compiere atti che non vuole mettere in pratica. “Nulla prepara il medico a questa incombenza”, ha dichiarato Lasi, spiegando che la medicina non è una scienza ma un’arte.
Condividi questo articolo su Facebook o su Twitter:
ARTICOLI CORRELATI - Se hai letto questo articolo ti potrebbero interessare anche questi altri articoli pubblicati sul Giunco.net:
Siamo spiacenti, ma i commenti non possono essere inseriti.





¬ N.B. : Prima di lasciare un commento ti ricordiamo di inserire nel campo riservato alle email un indirizzo di posta elettronica valido. Con una nuova procedura infatti sarà verificato il tuo indirizzo email e una volta "validato", il tuo commento sarà inserito in coda di moderazione e poi pubblicato. Dovrai soltanto cliccare sul link che sarà inviato all'indirizzo inserito nel campo relativo alle email. Grazie per la tua collaborazione.
¬ Importante: ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname (o nome e cognome) collegato ad un indirizzo email verificato reale ed esistente, di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Il Giunco.net manlevato e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.
Non ci sono ancora commenti.