Unione dei comuni: Gavorrano e Scarlino sono più vicini

I due sindaci hanno firmato per la gestione condivisa per le funzioni e servizi di pubblica istruzione e viabilità, trasporti e verde pubblico

30 dicembre 2011 Aggiornato alle 15:00

Gavorrano – Il primo passo verso l’Unione dei comuni è stato compiuto. Protagonisti di questa scelta sono stati Gavorrano e Scarlino, i primi due comuni della provincia di Grosseto a sfruttare le possibilità offerte dalle nuove normative nazionali e regionali. Il decreto “Milleproroghe” in questi giorni ha rimandato l’obbligo per i comuni con meno di 5 mila abitanti di percorrere la vie delle gestioni condivise, ma il cammino di Gavorrano e Scarlino, in sintonia anche con al recentissima riforma regionale sulle autonomie locali, va comunque avanti. Questa nuova fase è stata aperta con la firma da parte dei due sindaci Maurizio Bizzarri e Massimo Borghi (nella foto il momento della firma) della convenzione che definisce la gestione condivisa tra i due comuni per quanto riguarda le funzioni e i servizi nell’ambito della Pubblica Istruzione e della Viabilità, Trasporti e Verde Pubblico.

«E’ una scelta che potrà garantire – ha spiegato Bizzarri – una razionalizzazione dei costi e del personale. Abbiamo scelto Gavorrano per ragioni di affinità sia storiche che di territorio. Partiamo intanto con queste due funzioni che sono anche meno traumatiche per i due enti. In futuro cercheremo anche di allargare il processo di partecipazione a queste scelte».

«La nostra collaborazione con Scarlino – ha detto Borghi – riguarda già molti ambiti: abbiamo lo stesso segretario comunale, gestiamo insieme le Bandite e i servizi sociali. Sono stato subito d’accordo quando ci è stato chiesto di unire gli sforzi con Scarlino. Abbiamo davanti un anno, il 2012, in cui lavoreremo per intensificare questo porcesso indicato anche nella legge regionale che Gavorrano e Scarlino, con una precisa scelta politica, hanno voluto condividere».



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