Gestioni condivise, Bizzarri difende i piccoli comuni
• 19 ottobre 2011 • Aggiornato alle 09:50
Scarlino – Dopo l’apertura da parte dell’amministrazione comunale di Gavorrano e l’idea lanciata dal sindaco Massimo Borghi sulle gestioni condivise dei servizi da parte di più comuni, tra questi è già operativa la collaborazione tra Gavorrano e Scarlino, anche il sindaco Maurizio Bizzarri (nella foto) punta ad un percorso condiviso tra gli enti locali.
“La discussione sulla riforma istituzionale delle Autonomie Locali – scrive Bizzarri – sta entrando nel vivo della sua applicazione- dice il Sindaco di Scarlino – per questo voglio, come già altri Sindaci hanno fatto, intervenire in merito. Una cosa è certa: l’Italia ha bisogno di riforme strutturali in grado di rinnovare e ammodernare una macchina istituzionale, burocratica e politica un po’ obsoleta, che stenta a dare risposte concrete ai cittadini, che così perdono fiducia. Il richiamo del Presidente Napolitano al fatto che “la politica non e’ una cosa sporca, ma siamo tutti noi” è sacrosanto ma esige, specialmente in questo momento di oggettiva difficoltà, che i politici offrano esempi di efficienza, efficacia e diminuzione dei costi: forse così chiedere sacrifici ai cittadini potrebbe essere più corretto. Dopo gli enfatizzanti e numerosi annunci dell’estate, il Governo ha partorito il classico topolino e invece di ridurre il numero dei Parlamentari, i vitalizi da nababbi di deputati, senatori e consiglieri regionali, il proliferare di sottosegretari e vice ministri (capaci?) , i doppi incarichi dei manager pubblici strapagati e le superpensioni da 20/30.000 euro al mese, hanno pensato bene che l’unica cosa da fare, nell’immediato, fosse calare la scure dei tagli sugli Enti Locali, specie sui piccoli Comuni che non sono certo i responsabili di queste scelleratezze. Questo certamente non porterà nessun risparmio concreto ma solo ulteriori sacrifici e un nuovo duro colpo alla democrazia e alla partecipazione dei cittadini”.
“I miei colleghi Sindaci, Claudio Franci di Castel del Piano e Renzo Verdi di Santa Fiora, – aggiunge Bizzarri – hanno già esposto le sciagurate conseguenze che una tale manovra finanziara porterà ai piccoli Comuni – continua Bizzarri – ed io voglio pure rincarare la dose denunciando il progetto che porta avanti da anni il Governo Berlusconi,: svuotare lentamente e inesorabilmente, nella forma e nella sostanza, i piccoli Comuni, senza però esplicitarlo alla gente comune, e introducendo via via riforme ad hoc. Si inizia con la gestione associata delle funzioni, sia arriva alle unioni per approdare alle fusioni dei comuni. Questa strategia è chiara anche nella proposta di legge n.95 della Regione Toscana (che sarà approvata a breve) e l’assessore Nencini lo va dicendo da tempo: perchè secondo Roma e Firenze questa è l’unica strada. Io, con modestia ma forza, voglio sottolineare il mio completo disaccordo: i veri sprechi sono altrove perchè i bilanci dei Comuni sono già all’osso, non ci sono più spese superflue e nuovi tagli vorrebbero dire solo meno servizi alla popolazione, che già soffre di una crisi economica gravissima. e prestazioni alla gente. La strada di associare le funzioni potrebbe anche essere percorribile se fosse chiara e precisa -continua il Sindaco- ma soprattutto concertata con le associazioni che rappresentano i Comuni cioè Anci, Uncem, Anpci”.
Ma intanto la legge va avanti: entro dicembre Scarlino dovrà associarsi con un altro Comune per superare quota 5000 abitanti e collegare almeno due funzioni fondamentali, e poi entro dicembre 2012 le funzioni da associare obbligatoriamente saranno sei, cioè tutte.
“Grazie alla disponibilità del Comune di Gavorrano, non obbligato a farlo in questa fase, stiamo già lavorando – conclude Bizzarri – nei rispettivi tavoli di maggioranza per individuare le due funzioni – prosegue Bizzarri – Prossimamente questo lavoro verrà allargato ad un tavolo con tutte le forze politiche e i cittadini dei due Comuni. Più difficile sarà quello che ci attende per il 2012 – conclude Bizzarri- perchè associare tutte le funzioni non sarà impresa facile: dovremo decidere se continuare sulla strada della convenzione o fare una vera unione di Comuni fra Scarlino, Gavorrano, e poi chissà. I due paesi sono legati da una storia comunale unita, un unico Istituto comprensivo scolastico, la compartecipazione nelle Bandite e nel Parco, il Segretario Comunale… ma oggi hanno una loro peculiarità e dignità che deve essere difesa”.
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