Ineleggibilità, Pd: Borghi chieda scusa agli elettori

Dopo la sentenza di primo grado interviene il Partito Democratico: «Borghi deve farla finita di usare il Partito Democratico come parafulmine per i suoi problemi personali»

20 settembre 2011 Aggiornato alle 08:40

di Daniele Reali

Gavorrano - Massimo Borghi deve chiedere scusa agli elettori e ai cittadini di Gavorrano. A chiederlo è il Partito Democratico dopo la sentenza di primo grado che ha dichiarato ineleggibile il primo cittadino.
Nessun complotto dunque e nessuna cospirazione, per il Pd l’unico responsabile di questa situazione di incertezza è proprio Borghi.

«Noi chiediamo – ha detto Massimo Vigni (nella foto insieme a Francesca Mondei durante la conferenza stampa) segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico – che dopo la sentenza di primo grado che ha dichiarato massimo borghi ineleggibile, lui chieda scusa agli elettori, una sentenza che di fatto ha chiuso un cerchio iniziato già durante il periodo elettorale dove borghi diceva anche su volantini che il problema dell’aspettativa era solo un vizio di forma e che avrebbe governato legittimamente; ad oggi le cose sono cambiate, c’è una sentenza di primo, non ci vogliamo porre il problema degli altri gradi di giudizio perché già oggi abbiamo un comune senza capacità gestionale perché c’è una spada di Damocle che pende sul sindaco».

I Democratici sono pronti anche a querelare Borghi se – come hanno spiegato dal Pd – il sindaco continuerà a lanciare fango sul Partito Democratico.
«Massimo Borghi – ha aggiunto Vigni – deve farla finita di usare il Partito Democratico come parafulmine per i suoi problemi personali; il problema della ineleggibilità riguarda esclusivamente lui; il Pd ha sì fatto un incontro con il centrodestra, come avviene tra forze politiche di opposizione, e non ha nulla da negare, non l’ha fatto in stanze private, ma in un luogo pubblico a Caldana: in quell’occasione c’è stato chiesto che cosa volevamo fare sulla sua posizione e sul ricorso e noi abbiamo detto quelo che tutto il partito va dicendo dalla fine delle elezioni e dalla vittoria elettorale di Borghi, cioè che non avremmo mai fatto ricorso».

Il Pd ha voluto esprimere solidarietà alla dipendente comunale che viene citata nel controricorso presentato dai legali di Borghi. «Totale solidarietà – ha detto Vigni – alla dipendente comunale riconosciuta da tutti come una figura importante nell’amministrazione che ha sempre svolto il suo lavoro con massima serietà. Detto questo non vogliamo entrare nelle questioni legali che comporterà questa situazione però la nostra solidarietà è totale».

E sul futuro nel caso in cui ci sia una sentenza definitiva che faccia decadere il sindaco il Pd è pronto a sostenere in questo momento di difficoltà la giunta che sarebbe guidata dalla vicesindaco Elisabetta Iacomelli.



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Commenti
Pennetta 20 settembre 2011

“Io sono un principe libero
ed ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”

Siamo spiacenti, ma i commenti non possono essere inseriti.

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