Un anno insieme al Giunco.net

23 dicembre 2010 - aggiornato alle 16:56

Giuncarico – Nasceva esattamente un anno fa il Giunco.net. Il 23 dicembre del 2009, grazie all’iniziativa di alcuni “superstiti” dell’avventura del Giunco, il giornalino di Giuncarico, fondato nel maggio del 1999, fu pubblicato, a distanza di dieci anni dall’inizio di quella memorabile esperienza, il primo articolo di questo blog.

Come spesso accade per iniziative di questo genere, in pochi si sarebbero aspettati quello che si è poi verificato nei dodici mesi a seguire. Dal quel 23 dicembre di anno fa infatti, il Giunco.net ha saputo attrarre un numero sempre maggiore di lettori, diventando un punto di riferimento importante per un’intera comunità. Così come era stato per il Giunco, quello in edizione cartacea, quello che rappresentò una vera rivoluzione sociale e culturale per Giuncarico, questo “semplice” blog ha dapprima superato lo scoglio dell’anonimato, della novità e dello scetticismo e si è poi conquistato la fiducia dei lettori, diventando un luogo e uno spazio di confronto e un riferimento nel panorama dei mezzi di comunicazione a livello locale. Quello che accadde più di dieci anni fa a Giuncarico, accade oggi in tutto il comune di Gavorrano, grazie soprattutto alle possibilità offerte da internet e dalle nuove tecnologie digitali. Per noi, che abbiamo sempre creduto in questo progetto e che siamo partiti in sordina, come è sempre stato nel nostro stile, aver raggiunto il traguardo del primo anno di vita con questi risultati e con questa continuità è stata una grande soddisfazione. Soddisfazione che diventava orgoglio ogni volta che qualcuno diceva di aver letto il Giunco.net, di aver seguito una vicenda o un fatto sul nostro blog, di aver condiviso o meno alcune opinioni espresse nei commenti dei lettori; soddisfazione anche quando ci venne riferito che qualcuno stava tentando di “farci chiudere”, qualcuno che forse non condivideva la nostra linea editoriale che privilegia la verità dei fatti. Soddisfazione infine aver per dato la possibilità a tutti di parlare, di scrivere e di esprimere la propria opinione su notizie, fatti e vicende di cronaca, politica, attualità, sport e cultura.

I numeri parlano da sé. In dodici mesi sono state più di 85 mila le pagine lette, con una media di 7 mila visitatori al mese; soltanto la Home Page, la prima pagina, è stata visitata da più di 25 mila lettori. In un anno, da quel 23 dicembre 2009 ad oggi, sono stati pubblicati 449 articoli e il blog è stato aggiornato almeno una volta al giorno; molto intensa è stata anche l’attività di partecipazione alla discussione dei lettori: i commenti ai vari post pubblicati sono stati 587, mentre i sondaggi che abbiamo proposto ai nostri visitatori sono stati 6. Nel corso degli ultimi dodici mesi è stata creata la pagina Facebook del Giunco.net, che ha superato quota 300 fan; è stato creato un profilo su Twitter che consente di seguire in tempo reale la pubblicazione dei vari articoli, articoli che grazie ad una applicazione possono essere pubblicati dal lettore direttamente sui social network più importanti di internet.

Un impegno costante, giorno dopo giorno, che ci ha portato fino ad oggi, giorno del primo compleanno del Giunco.net. Per questo vogliamo fare gli auguri al nostro blog e idealmente spegnere questa prima candelina insieme a tutti i nostri lettori. A loro e a tutti i collaboratori del Giunco.net un sincero augurio di buon compleanno e come si dice in queste occasioni: cento di questi giorni.


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Commenti
Michele Carusi 23 dicembre 2010

…anche 1000 direi (di questi giorni).
Tantissimi Auguri di buon compleanno.
Così colgo anche l’occasione per dirvi che siete “forti”…il vostro sito,blog o come si chiama mi piace, primo perchè qui si leggono le più importanti notizie (o perlomeno quelle che interessano a me) in tempo reale, secondo perchè sapete rimanere sempre “super partes” e questo è molto importante, ne rosso, ne nero ne tantomeno bianco, anzi “un’arcobaleno che abbraccia l’intero pianeta” da DESTRA a SINISTRA….
E’ per questo che siete destinati a durare così a lungo, certo, probabilmente Voi tra 1000 anni non ci sarete più, ma sicuramente ci sarà chi proseguirà al posto vostro…e…se casomai non ci fosse, prometto di farlo io personalmente, tanto per allora dovrei essere in pensione…forse!
Di nuovo Auguri
Mr Pennetta.

Piero Simonetti 24 dicembre 2010

Non c’è alcun dubbio sul successo del Giunco. La funzione che svolge è una ricchezza per la società gavorranese, nonché giusta ragione di orgoglio per la comunità di Giuncarico. Mantenere nel solco dell’imparzialità il cammino di questo strumento comunicativo, costituisce certamente un serio lavoro a cui va tutta la mia ammirazione.
Piero

giuncarico 24 dicembre 2010

Grazie di cuore a Michele, a Piero e a tutti i lettori che continuano a seguirci. Buon Natale a tutti.

Lo Staff del Giunco.net

Luca Gabrielli 25 dicembre 2010

Un anno di giunco online, un anno ricco di iniziative, un anno in cui il giunco è diventato grande uscendo dalle mura del paesello e diventando un punto di riferimento per una intera comunità. I numeri sono da capogiro: tante notizie, tanti argomenti (cultura, politica, cronaca, sport, gossip, ecc…) ma soprattutto tantissimi lettori. La formula del blog è stata certamente l’idea vincente della nuova era giunco dove il lettore non è più un soggetto passivo ma l’elemento in più che arricchisce la notizia.
Sono certo che il 2011 sarà un anno di ulteriore crescita, perchè questa è la strada giusta, anche se la nostalgia del cartaceo resta forte tra i giuncarichesi.
Buon compleanno di cuore.
Luca.

Andrea Martinelli 7 febbraio 2011

Il desiderio “conscio” di far “chiudere la bocca” a qualcuno c’è e sempre ci sarà, purtroppo da che mondo è mondo. Scrivo tutto ciò anticipando che: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. In vista di elezioni amministrative nel Comune di Gavorrano credo che questo desiderio non solo non si fermerà, ma in qualche caso troverà nuovi e assidui adepti tra le fila dei vari partiti e coalizioni. Ci sono però anche altri modi che denotano la volontà di far chiudere la bocca a qualcuno, tra i quali spicca l'”ostentazione di indifferenza”, che è la dimensione più subdola e negativa dell’ipocrisia, poichè non si può far finta di vedere o ascoltare quello che si ha davanti. Chi si comporta così in realtà guarda di sottecchi e ascolta sempre anche se con un solo orecchio. Può succedere a tutti qualche volta di comportarsi così, ma ci sono quelli che lo praticano come professione quotidiana e umana. C’è poi un’altro atteggiamento tendente a voler “far chiudere la bocca”: l’ironia “antipatica” (contraria al pathos), dunque non “simpatica”, quella che non fà ridere, ma che vuol denotare un senso di diprezzo. In questi giorni, avendo allestito un “banchino” per la raccolta firme di un partito politico, di questi due atteggiamenti “da silenziatore” ne ho visti parecchi, tanti. Almeno per la mia sensibilità personale, quando si è in una situazione nella quale si “propone” qualcosa di politico (o non politico) ad altri, è preferibile il rifiuto, il “no”, in qualche caso argomentato, dei suddetti infidi, ipocriti atteggiamenti. Poichè viviamo in ambienti piccoli e circostanziati, dove tutti ci si conosce e “si sà vita morte e miracoli” di ciascuno, sarebbe forse più opportuno per questi “professionisti dell’ipocrisia” cambiare un pò il proprio registro psico-sociale. Anche perchè poi, in buona sostanza, non è facile come dirlo, riuscire a far chiudere la bocca a qualcuno !!!!

Siamo spiacenti, ma i commenti non possono essere inseriti.