Le Colline Metallifere conquistano l'Unesco

1 ottobre 2010 Aggiornato alle 18:31

Obiettivo centrato: il Tuscan Mining Geopark entra a far parte della rete europea dei geoparchi; Marras: «risultato di grandissimo rilievo»

Grosseto - Il Parco delle Colline Metallifere ha vinto la sua sfida più importante. Con un giorno di anticipo è arrivata l’attesa comunicazione della commissione di valutazione: il Tuscan Mining Geopark è entrato a far parte della rete europea dei geoparchi Unesco.

A ricevere la comunicazione è stata la delegazione maremmana presente a Mitilene in Grecia e formata dal presidente della provincia Leonardo Marras, dal presidente del Parco Luca Agresti, dal sindaco di Massa Marittima Lidia Bai e dal sindaco di Montieri Marcello Giuntini.

L’area e i presidi industriali del Parco saranno inseriti nel network europeo con il nome di “Tuscan Mining Geopark”. La comunicazione è stata fatta alla conclusione della sessione del Comitato tecnico scientifico che ha analizzato le diverse candidature, nel contesto della “IX Conferenza europea dei geoparchi”.

Obiettivo centrato: sopra la delegazione maremmana presente a Mitilene in Grecia dove è stato comunicato l’ingresso del Parco delle Colline Metallifere nella rete europea dei geoparchi Unesco; da sinistra Marcello Giuntini, Lidia Bai, Leonardo Marras e Luca Agresti

«Si tratta – sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras – di un grandissimo risultato per tutto il nostro territorio, sia per le difficoltà oggettive in cui è maturato, sia per il rigore dell’inchiesta che è stata alla base di questo riconoscimento. Con l’ingresso nella rete europea dei geoparchi tutelati dall’Unesco, si aprono nuove prospettive per l’attrazione di flussi turistici di fascia medio alta, che si orientano sulle destinazioni in base a interessi scientifici, culturali e naturalistici. Per sviluppare fino in fondo questa vocazione vanno a questo punto risolti i problemi di assetto istituzionale dell’ente di gestione ed occorre concludere il programma degli investimenti previsto dal master plan».

Molto soddisfatto il neo insediato presidente del Parco, Luca Agresti: «il Parco ha ottenuto questo riconoscimento in virtù di un lavoro sedimentato sul territorio nel corso degli anni, per il quale ringrazio chi mi ha preceduto e la struttura tecnica e amministrativa. Il mio impegno è quello di consolidare questa realtà, per cogliere ogni opportunità di crescita economica e culturale che è in grado di alimentare».

Il riconoscimento ha poi un valore particolare per i sindaci delle Colline Metallifere. «Per le nostre comunità – commentano Lidia Bai e Marcello Giuntini – si tratta di una doppia vittoria, perché parallelamente alle nuove prospettive che si aprono in termini turistici, l’attribuzione del titolo di Tuscan Mining Geopark è un riconoscimento al patrimonio culturale e al valore di una storia industriale che stanno alla base della nostra identità e memoria collettiva».



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Commenti
vitaliano castelli 1 ottobre 2010

IL MERITO DI QUESTO GRANDE RISULTATO X LA NOSTRA COMUNITA’ E’ DI CHI IN 15 ANNI DA AMMINISTRATORE PRIMA DA ASSESSORE E POI DA SINDACO CI HA CREDUTO ANCHE LOTTANDO CONTRO LO SCETTICISMO GENERALE E CIOE’ ALESSANDRO FABBRIZZI!!! GRAZIE ALE!!

il FANTA 2 ottobre 2010

Credo che questo risultato sia patrimonio delle cittadinanze, dei comuni di centro sinistra delle colline metallifere, il giusto riconoscimento ad un popolo, quello dei minatori e delle sue famiglie, un riconoscimento che viene da lontano, ……viene dalla storia di di dure e giuste lotte e di sacrifici, viene da chi si è susseguito nella direzione dei movimenti e delle amministrazioni dell’intero territorio. Un riconoscimento politico istituzionale dovuto, per la nostra storia, per quello che siamo stati, per quello che siamo e per quello che vogliamo essere nel futuro. Una cultura e un impegno che ha pagato. Limitarsi ad un ringraziamento ad personam solo per rifare sciocche polemiche, mi sembra riduttivo e sensa senso. Che poi ci sono e ci sono stati persone e personaggi che non hanno creduto a questo, delle persone che sono state
sempre contro a questo progetto del parco, è un’altra storia che va affrontata politicamente. Se poi volete personalizzare la quistione di chi tirava indietro o che non è mai stato daccordo, guardatevi intorno e ne troverete alcuni anche in casa nostra e alcuni che da casa nostra sono usciti. Ma per cortesia diamo un senso alle cose che hanno senso. Ha vinto il centrosinistra che governa da sempre i nostri comuni e il nostro territorio e questo centro sinistra ha ridato al nostro territorio dignità e riconoscenza. Limitarsi a ringraziare una persona per questo, è sciocco umanamente e sbagliato politicamente, perchè escude il nostro essere, esclude soggetti politici e sociali che tanto hanno fatto e costruito perchè ciò avvenisse. Ricordo che il primo a nominare Parco delle miniere all’indomani delle chiusure delle stesse fu L’on Barzanti. Era solo un embrione di idea. Allora nessuno credeva in questo. Poi tanti hanno lavorato su questo e tanti ci hanno messo del suo per arrivare a quello che oggi è una realtà vera, una grande realtà. Il parco è si patrimonio dell’unesco ma questo è stato possibile perchè è da sempre stato patrimonio della gente di maremma che arrivata da ogni parte di Italia ha vissuto e vive nel territorio delle colline metallifere.

mauro cavallari 4 ottobre 2010

credo di conoscere chi si firma con il fanta.. volevo solo ringraziarti per questo tuo contributo che riconosco pertinente, preciso e molto bello nei contenuti …grazie

Siamo spiacenti, ma i commenti non possono essere inseriti.